il sopralluogo

Statale 350 di Folgaria, Fugatti: “Puntiamo a riaprire per il ponte dell’8 dicembre”

Sopralluogo del presidente della Provincia con tecnici e amministratori sulla strada danneggiata dalla frana. Danni per un milione di euro, rocciatori in parete per i disgaggi



TRENTO. Sono già in parete sopra la strada statale 350 di Folgaria e Valdastico i rocciatori dell’impresa di disgaggi per cominciare le opere di brillamento del diedro roccioso ancora a rischio. Poi si procederà con tutti gli interventi per mettere in sicurezza, riparare e riaprire al traffico la strada di collegamento fra Trentino e Veneto, che a seguito degli intensi eventi di maltempo risulta compromessa in più punti dalla caduta di 300 metri cubi di roccia, con massi di dimensioni rilevanti che hanno pesantemente danneggiato il manto stradale.

L’obiettivo è stato delineato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti nel sopralluogo effettuato in mattinata assiema ai tecnici provinciali e agli amministratori locali.

“È un traguardo ambizioso - ha detto - quello di riuscire a riaprire la strada, almeno a senso unico alternato per il ponte dell’8 dicembre. Questo sarà possibile se le condizioni meteo lo permetteranno e grazie al lavoro di tutto il personale impegnato, che ringrazio, sia per quanto riguarda i servizi tecnici della Provincia che per le imprese interessate e le realtà del territorio. Questa è un’arteria troppo importante per la mobilità fra Trentino e Veneto e in particolare per gli altipiani cimbri, per il turismo e l’economia della zona, soprattutto considerando l’imminente l’avvio della stagione invernale”. Così il presidente che ha anche riportato la stima dei danni alla sede stradale, dagli 800mila al milione di euro.

Sulla SS350 in località Busatti a pochi metri dal confine provinciale, nel primo degli appuntamenti di oggi sulla mobilità Trentino-Veneto che comprende il vertice del pomeriggio a Nago-Torbole, erano presenti fra gli altri Luciano Martorano, dirigente generale del dipartimento infrastrutture, i dirigenti del Servizio Opere Stradali e ferroviarie, del Servizio geologico e del Servizio Gestione strade, assieme agli amministratori locali: Isacco Corradi, presidente della Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri e sindaco di Lavarone, Adriano Marzari, vicesindaco di Folgaria con l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Larcher, al sindaco di Luserna Gianni Nicolussi Zaiga. Sul posto anche il presidente del consiglio provinciale in carica Walter Kaswalder, oltre alla polizia locale e ai vigili del fuoco volontari di Folgaria.

Il dirigente Luciano Martorano, affiancato dal dirigente del Servizio geologico Mauro Zambotto e da Paolo Nicolussi Paolaz, capo dell’Ufficio strutture stradali e responsabile lavori per il ripristino, ha spiegato i dettagli dell’intervento. Attualmente, la strada è chiusa al traffico e praticamente distrutta in almeno tre punti dalla caduta dei massi avvenuta alle 23.30 circa di sabato 4 novembre. Un effetto provocato dal diedro di roccia che si è staccato sopra i tornanti in località Busatti, frammentandosi in molti blocchi e distruggendo barriere di protezione e vari segmenti della strada.

Da oggi i rocciatori della Pek disgaggi - una delle due imprese incaricate, l’altra è la Lagorai che si occuperà dei lavori stradali - stanno provvedendo a raggiungere il punto critico e fare le misurazioni che servono per progettare la “volata”, cioè la perforazione e brillamento del tetto di roccia pericolante. Quando la parete sarà in sicurezza si potranno completare la rimozione dei grandi massi e dei materiali e le sistemazioni o ricostruzioni della carreggiata. Verrà prevista anche la collocazione di nuove barriere paramassi.

L’obiettivo di riaprire almeno a senso unico alternato è sfidante, come precisato anche dagli stessi tecnici e saranno fondamentale le condizioni di bel tempo come nella giornata di oggi.

“Speriamo si riesca a centrare questo traguardo, lo vorremmo tutti per l’importanza che ha questo collegamento per tutto l’altopiano” ha detto Corradi, presidente della Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri e sindaco di Lavarone. Messaggio condiviso dal vicesindaco di Folgaria, Marzari, che ha ringraziato i servizi della Provincia per la rapidità dell’intervento appena avvenuta la frana, e dal sindaco di Luserna Nicolussi Zaiga, che ha sottolineato l’importanza della statale e di un ragionamento complessivo sulla mobilità che possa comprendere anche soluzioni alternative come gli impianti a fune. Il presidente del consiglio provinciale in carica Kaswalder ha quindi ringraziato i vertici della Provincia e ha ricordato quanto sia rilevante avere aperta e scorrevole la strada che collega l’altipiano alla pedemontana veneta e quindi permette l’afflusso turistico in Trentino.













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