l’allarme

Spento l’incendio a Castello Tesino, il grazie dell’assessore agli operatori

Cento vigili del fuoco e i forestali impegnati tutta la notte. Il sopralluogo dell’assessore: un impegno senza sosta per la comunità



TRENTO. Sopralluogo dell'assessora Stefania Segnana, in rappresentanza della Giunta provinciale, dopo l'incendio che ha interessato dalla serata del 2 febbario  la zona boschiva nei pressi dell'abitato di Castello Tesino, località Le Ronche, sulla provinciale del Celado.

Presente anche il vicepresidente del consiglio regionale, Roberto Paccher, la dirigente del servizio antincendi e protezione civile, comandante dei vigili del fuoco permanenti di Trento, Ilenia Lazzeri, e il capitano forestale Caterina Gagliano.

Sul posto sono intervenuti un centinaio di vigili del fuoco volontari del distretto Valsugana e Tesino, con il supporto del corpo Forestale, che hanno lavorato tutta la notte per circoscrivere le fiamme, in un lavoro complicato dal vento e dalle condizioni dei terreni, molti dei quali di proprietà privata, con la presenza di schianti di Vaia.

Il sopralluogo con l'assessore, accompagnato dal comandante del vigili del fuoco volontari di Castello Tesino, Claudio Menato, dal vice ispettore distrettuale Silvio Trentinaglia, dagli altri vigili del fuoco e dagli agenti del corpo forestale, si è svolto sul luogo dell'incendio, a valle e a monte, anche attraverso la strada percorsa dal fuoco, ovvero la vecchia strada comunale per l'altipiano del Celado.

L'intervento - precisa la Provincia - è scattato con l'allarme arrivato alla centrale 115 alle 20.50 circa, che ha allertato i corpi territorialmente competenti e quelli di supporto e il corpo forestale.

Sono intervenuti 12 corpi da Tesino, Bieno e dalla Valsugana nell'ambito dell'unione distrettuale Valsugana e Tesino. Dieci le autobotti utilizzate più gli altri mezzi.

Le fiamme si sono originate in un terreno ripido con vegetazione spontanea. Ancora da accertare le cause, che saranno oggetto di approfondimento, favorite dalla siccità e dal vento, che ha complicato le operazioni di spegnimento, volte a contenere la propagazione del fronte di fiamma.

Per tutta la giornata e la notte verrà mantenuto il presidio dell'area per evitare possibili riaccensioni di focolai. 













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