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Sanità trentina, c’è l’accordo economico sul contratto: 10,8 milioni di arretrati

L'intesa riguarda il periodo 2019-2021: aumenti di indennità per 5,6 milioni all’anno. Segnana: «Giusto riconoscimento»



TRENTO. L’intesa arriva in un momento di alta tensione per la sanità trentina, con uno scontro aperto tra i sindacati del comparto, che hanno minacciato lo sciopero, e la Provincia. È stato firmato l'accordo per la chiusura della parte economica del contratto 2019-21 del personale del comparto sanità-area delle categorie dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento.

L'accordo - informa la Provincia  - concerne il periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021, per la parte economica.

L'ammontare delle risorse (lordo oneri) per il finanziamento degli arretrati stipendiali anni 2020 e 2021 è pari a 10.882.000 euro una tantum, mentre per il finanziamento di tutte le indennità (decorrenza 1 gennaio 2021 e a regime) è di 5.613.010 euro per ogni anno. Con la firma dell'accordo si procederà all'erogazione degli arretrati stipendiali per gli anni 2020 e 2021, all'introduzione, con decorrenza 1 gennaio 2021, delle indennità di specificità infermieristica e dell'indennità di tutela del malato e per la promozione della salute (nelle misure previste dalla contrattazione nazionale) nonché dell'indennità di pronto soccorso (misura fissa di 35 euro e quota variabile di 5,28 euro per ogni giornata prestata, fino ad un massimo complessivo di 130 euro mensili lordi).

Con l'accordo sono state inoltre incrementate le risorse del Fondo di produttività per il miglioramento dei servizi sanitari della somma di 850.000 euro all'anno e del Fondo accessorio di 500.000 euro all'anno, a decorrere dal 2022. 

"La sottoscrizione dell'accordo è la conclusione di un percorso che va a dare il giusto riconoscimento a queste donne e a questi uomini ai quali va anche la nostra gratitudine. Le cifre disponibili, tanto per gli arretrati stipendiali che per le indennità, sono importanti e confermano l'attenzione che riserviamo al settore. Un passaggio che contribuisce a riconoscere la professionalità e il ruolo all'interno della comunità trentina del personale che lavora nella sanità", ha detto l'assessora alla salute Stefania Segnana

















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