ROVERETO

Tensione durante lo sfratto: coltello contro i carabinieri

Una donna non voleva lasciare l’appartamento. Durante la delicata trattativa si è èpuntata la lama alla gola, ma gli uomini dell’Arma l’hanno salvata 

ROVERETO. La determinazione e la prontezza di riflessi dei carabinieri della stazione di Rovereto hanno consentito di gestire nel migliore dei modi una situazione drammatica. La mattinata di tensione era iniziata con l’arrivo in casa della donna dell’ufficiale giudiziario per dare corso alla sentenza di sfratto del giudice. Inizialmente sembrava convinta a preparare le valigie e lasciare quindi l’appartamento senza tanti problemi, ma poco dopo il suo atteggiamento è cambiato. Ha cercato di fare resistenza, nonostante l’invito a desistere, e si è buttata a terra urlando. Con calma le forze dell’ordine hanno cercato di farla ragionare, di convincerla che non c’erano ormai alternative.

Nonostante le difficoltà della lingua (la donna è straniera) ad un certo punto si è rialzata e si è diretta verso la sala dove aveva le valigie. In realtà però si era allontanata per prendere un coltello con il quale ha minacciato i carabinieri. Dopodiché all’improvviso si è puntata la lama alla gola minacciando di farla finita. A quel punto prima che la situazione degenerasse i carabinieri sono riusciti con non poca fatica (tanto che la lama si è spezzata) a sfilare il coltello dalle mani della donna che, viste le sue condizioni psicofisiche, è stata ricoverata in ospedale.