Renata Pighetti è ancora sotto choc

FOLGARIA. Renata Pighetti è ancora molto provata. Lo choc di vedere il suo compagno Massimo Toller sparare a suo figlio Alessandro è stato immenso, la terribile emozione di essere rimasta in pochi...



FOLGARIA. Renata Pighetti è ancora molto provata. Lo choc di vedere il suo compagno Massimo Toller sparare a suo figlio Alessandro è stato immenso, la terribile emozione di essere rimasta in pochi istanti da sola non si supera certo con una notte di riposo. La donna è stata ricoverata venerdì in tarda serata all’ospedale Santa Chiara di Trento ed è stata trattenuta dai sanitari in attesa che il suo equilibrio migliori. D’altro canto, tornare a Folgaria significherebbe per lei tornare nella casa di via Maffei a Costa, il luogo dove poche ore prima ha visto morire suo figlio a dove il suo compagno si è sparato poco dopo con un colpo di carabina sotto il mento. Troppe cose da metabolizzare per una persona sola. Renata è una donna molto responsabile, una grande lavoratrice, stimata per il suo quotidiano impegno allo studio Eco 2000, dove lavora da molti anni come impiegata e contabile. Ha cercato di tollerare, fino a quando le è stato possibile, le intemperanze alcoliche del suo compagno. Ha cercato di farlo smettere di bere, di recuperarlo a una vita di famiglia. Tutto inutile: quando Toller ha smesso di frequentare i bar dell’altopiano ha iniziato a portarsi gli alcolici a casa. Ogni giorno la situazione peggiorava, fino al tyragico e imprevedibile epilogo di venerdì sera. Renata Pighetti non è ancora in gradi di sostenere un interrogatorio, il sostituto procuratore Fabrizio De Angelis attenderà che la signora si riprenda prima di sentirla per chiarire gli ultimi punti oscuri della triste vicenda.













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle