«Profughi, meno ospiti ma nuovi problemi» 

Ottanta trasferiti, ma l’Osservatorio sul campo di Marco chiede un nuovo incontro all’assessore Zeni



ROVERETO . L’Osservatorio su Marco (di cui fanno parte anche Emergency, Anpi e le Associazioni per la Pace), che sta monitorando la situazione dei migranti al campo della Protezione civile, chiede un nuovo incontro all'assessore Luca Zeni. I dati del Cinformi, aggiornati al 23 maggio, confermano la riduzione del numero di richiedenti protezione internazionale dai 234 degli inizi di gennaio, agli attuali 154 ospiti. Lo spostamento di 80 persone «sicuramente va incontro alle richieste avanzate per rendere meno pesanti le condizioni di vita (ricordiamo che in 14 condividevano notte e giorno, per mesi e mesi, estate e inverno, ogni container, contro ad oggi, una media di 10 per container). Crediamo che la progressione migliorativa possa e debba continuare per poter garantire a chi dovrà vivere lì ancora per mesi condizioni di dignità umana» scrive l’Osservatorio, che formula anche alcune proposte per migliorare la situazione: potenziare le strutture di lavanderia, «attivando locali per l’asciugatura degli indumenti ora esposti necessariamente all'esterno». Permangono altre gravi problematiche relative alla funzionalità dei servizi: «pochi bagni e docce e carenza di spazi per lo studio, importantissimo per i tanti ragazzi impegnati. Ma il punto sul quale l'Osservatorio di Marco è deciso è «l'impossibilità di continuare la sistemazione per lunghi periodi (per tantissimi richiedenti protezione internazionale sono quasi 2 anni) in strutture come i container, che con le forti escursioni termiche del caldo e del freddo non sono idonee. Negli anni passati l'accoglienza dei migranti era stata allestita nelle casette prefabbricate della Protezione Civile, purtroppo ora destinate ad altro uso». La difficile reperibilità di alloggi nei comuni trentini comporta necessariamente un urgentissimo cambiamento passando dai container a prefabbricati.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte

Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari

TEMI Cambiamento climatico, quale futuro per il turismo sciistico?
ANALISI «La montagna vive con l'azione comunitaria»

LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti

mostra

Cartoline d'epoca per raccontare il Trentino e interrogarsi sul futuro

Ultimi giorni per poter visitare "Un saluto dal Trentino", allestita alla Biblioteca Cappuccini: fino al 13 marzo oltre cento immagini del periodo 1900-1950. Memoria ma anche spunto a ragionare sull'«equilibrio precario tra le legittime esigenze dello sviluppo economico e le imprescindibili istanze della tutela paesaggistica»

MUSEO Le Alpi come paesaggio umano nelle immagini d'epoca
MOSTRA La metamorfosi degli attrezzi alpini
FOTOGALLERY Quando la fotografia incontrò lo sport in Trentino

LA MOSTRA

Dalla val di Non alle Ande nel solco della cooperazione

Da sabato 7 marzo a domenica 22, l'esposizione a Segno di Predaia, realizzata dai volontari dell’Operazione Mato Grosso (Omg), un progetto di formazione in America Latina che ha portato all’apertura di asili e scuole di vario grado, scuole di falegnameria, maglieria e lavorazione del vetro, cooperative agricole e di artigiani, associazioni di guide andine e oratori

Primo piano

IL LIBRO

Non cercatele in salotto: storie di donne esploratrici e avventuriere

Ediciclo manda in libreria nel mese della Giornata internazionale per i diritti della donna, l'interessante volume di Silvia Ugolotti che racconta imprese al femminile, persone che hanno attraversato deserti, scalato montagne, sfidato imperi e convenzioni. Eppure la storia le ha spesso lasciate ai margini, relegandole all’oblio

CINEMA "Straordinarie", storie di donne di montagna che hanno scelto il rifugio
EVENTO "Ribelli. Libere. Indomite", al cinema la forza delle donne

ALLARME

Smog, calore, luce, microplastiche e rumore: mix tossico anche per il cuore

Le nuove evidenze scientifiche hanno spinto l'European Society of Cardiology ad aggiornare le linee guida europee, aggiungendo nuovi fattori di rischio ambientale come acceleratori silenziosi delle malattie. Traffico urbano, pfas, cambiamenti climatici, illuminazione artificiale e altre fonti evitabili causano un quarto degli oltre 20 milioni di decessi annuali per malattie cardiache nel mondo

SALUTE Consumatori sempre più attenti a un'alimentazione sana
PFAS Al Parlamento Ue confronto sulle contromisure

SALUTE Isde: a Trento nel 2025 tra 41 e 62 morti per malattie legate alla qualità dell'aria