Primi diplomi alle Barelli è festa per venti ragazze 

Il direttore Zanoner: «Fino ad ora le nostre studentesse dovevano spostarsi dopo il triennio. Ora con il Capes hanno la possibilità di concludere gli studi qui»

di Sara De Pascale

ROVERETO . «Momento di passaggio ed insieme trampolino di lancio: che questo diploma possa essere la base per la costruzione di un brillante futuro». Così, Bernardo Zanoner, festeggia il conseguimento del diploma di maturità delle studentesse dell’Opera Armida Barelli. «Le alunne, dopo il triennio, hanno sempre dovuto spostarsi in altre scuole. Il “Corso annuale per l’esame di stato”, “Capes”, è stato introdotto tre anni fa: all’epoca, tuttavia, era un’iniziativa indirizzata solo agli assistenti socio sanitari». Quest’anno invece, anche i settori dell’estetica e dell’acconciatura hanno avuto la possibilità di diplomarsi, «senza lo stress e la difficoltà di trasferirsi altrove».

Una celebrazione tutta al femminile quella di ieri pomeriggio: Bassetti Silvia, Del Dot Giorgia, Festi Chiara, Franzoi Giorgia, Grando Aurora, Kowalchuk Anna, Marinelli Alessia, Sartori Valentina, Vanzetta Greta e Zanoni Elisa del “Corso tecnico trattamenti estetici”insieme ad Adamoli Alice, Bazzoli Sara, Bertoldi Anna, Folino Sofia, Gunsch Chiara, Piffer Alice, Roner Elizabet, Tiosavljevic Sandra, Tosi Veronica e Trentini Veronica del “Corso assistente socio sanitario”. «Il “Capes” è una novità assoluta: un corso che consente finalmente di accedere alla maturità attraverso un binario unico». Enorme opportunità, quella delle alunne, le quali sono state particolarmente invogliate a proseguire il proprio percorso di studi. Circa metà di loro ha infatti scelto di frequentare l’università: c’è chi si è iscritta a scienze giuridiche, chi a sociologia e chi invece lavora, in attesa di ritentare i test d’ingresso. L’altra metà delle diplomate, invece, si è già perfettamente inserita nel mondo del lavoro. Zanoner ha entusiasticamente descritto un anno pieno di soddisfazioni: «un anno sperimentale che aprirà certamente la strada a chi verrà dopo». Insieme alla possibilità di diplomarsi, all’Opera Armida Barelli, anche variegate iniziative sociali: ogni mese, ad esempio, viene organizzata una giornata dedicata al taglio dei capelli dei rifugiati: «Insegniamo alle ragazze a mettere la persona al centro. Vogliamo che diventino professioniste nel loro lavoro ma anche operatrici di serenità e di pace”, conclude il presidente Manica. Un grande regalo, quello delle studentesse che, durante il loro percorso strappano sorrisi a clienti speciali: come le anziane delle casa di riposo di Rovereto, le quali, periodicamente, hanno la possibilità di ricevere un trattamento di bellezza completo. E dopo un ringraziamento dovuto a collaboratrici e coordinatrici, finalmente il momento dei festeggiamenti insieme all’augurio di un lucente futuro.

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