Palazzina scoperchiata dal vento 

Le raffiche violente hanno divelto la copertura in lamiera, facendola volare a terra in via Trieste



ROVERETO. Bufera di vento nel tardo pomeriggio, con raffiche violente soprattutto nella parte sud della città. Tra l’altro ripetendo un canovaccio già visto: per una qualche ragione geografica, spesso i danni da forte vento sono più vistosi tra zona industriale e Lizzanella. Ieri a fare le spese del fortunale è stata soprattutto una palazzina di quattro piani al numero 66 di via Trieste, non lontano dal parco Amico, che è stata letteralmente scoperchiata: il vento è riuscito ad infilarsi sotto il tetto di lamiera e ne ha divelto una buona parte, facendo precipitare le lastre anche sulla strada sottostante. Una è finita su un’automobile in sosta, ma i danni si fermano lì: fortunatamente nessuno stava passando in quel momento.

I pompieri non hanno potuto, una volta raggiunto il tetto con una autogrù, che completare l’opera del vento, sradicando dalla travatura e calando al suolo le lamiere rimaste al loro posto, ma che ormai nella discontinuità della copertura non offrivano alcuna garanzia di tenuta. Tetto da rifare, insomma, ma nessun allarme per le persone, rimaste nei loro appartamenti.

Uno stillicidio poi gli interventi minori dei pompieri un po’ in tutta la città. Ma nulla di strutturale: perlopiù scuri scardinati e finiti di sotto, qualche elemento di lattoneria staccato dai supporti. Niente di grave, dicono gli stessi soccorritori, anche se per mettere tutto in sicurezza ci sono volute un paio d’ore. A complicare probabilmente gli effetti delle raffiche - rabbiose, ma non certo una tromba d’aria - anche il fatto che il fortunale è arrivato del tutto imprevisto, all’avvicinarsi del tramonto di una giornata fino ad allora mite e tranquillissima. Chi era fuori non si è preoccupato di fermare le imposte o di chiudere come si deve le finestre ed il vento ha avuto gioco facile nel fare danno. (l.m.)

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