Difende due donne in Santa Maria  scoppia la rissa 

Rovereto. Insistente nel chiedere l’elemosina e nello stesso tempo violento dopo l’invito di rivolgersi alla Caritas. «E con un ragazzo, anche lui di colore, che lo invitava a non rompere le scatole...

Rovereto. Insistente nel chiedere l’elemosina e nello stesso tempo violento dopo l’invito di rivolgersi alla Caritas. «E con un ragazzo, anche lui di colore, che lo invitava a non rompere le scatole è arrivato a mettergli le mani addosso. Una rissa violenta, durata parecchi minuti in attesa delle forze dell’ordine. Che sono arrivate una cinquantina di minuti più tardi dall’allerta lanciato da un uomo che si trovava nei dintorni.... E’ Cristina Senter, conosciuta creatrice di moda, a raccontare «un episodio allucinante che ci ha sbalorditi tutti: il primo aspetto riguarda la violenta reazione ad un invito alla calma, il secondo l’arrivo delle forze dell’ordine dopo una cinquantina di minuti dalla prima chiamata. Un tempo eccessivamente lungo che ci dà il senso dell’abbandono... E tra l’altro è arrivata una pattuglia da Folgaria. Ma possibile che tra tutte le forze dell’ordine presenti in città non ci fosse una pattuglia disponibile?» Due donne che stavano chiacchierando sul pianerottolo della sartoria sono state avvicinate da un ragazzo di colore che chiedeva dei soldi. Una prima donna ha risposto che non aveva soldi da dargli, mentre la seconda lo ha invitato a rivolgersi alla Caritas se aveva bisogno di mangiare o di qualche capo di abbigliamento. In quel momento da vicolo Tintori saliva spingendo la carrozzina con la sua bambina, un uomo di origini africane che, vedendo l’insistenza del giovane nel chiedere soldi, lo ha invitato a desistere e a lasciare in pace le due donne. «La risposta è stata violentissima: prima il questuante ha rischiato di travolgere la carrozzina e far cadere la bimba, poi ha aggredito il papà prendendo per il collo. I due sono finiti a terra e lo scontro è durato parecchio: un vicino che è arrivato a dividerli si è preso anche un pugno in faccia. Quello che mi ha fatto specie e che - spiega Senter - soltanto dopo cinquanta minuti è arrivata una pattuglia. Spero che di questa triste vicenda si ricordi il fatto che un immigrato ha difeso due donne italiane e che quindi non bisogna fare di ogni erba un fascio. Vorrei anche fare un appello-invito: se non ci aiutiamo come vicini cosa dobbiamo fare? Aspettare che arrivino (con calma) le forze dell’ordine? G.R.