l’iniziativa

C’è il «Sete Festival», Rovereto chiude i rubinetti degli uffici

Il 7 luglio alle 10 iniziativa simbolica di 5 minuti (pari a 70mila litri d’acqua consumati).  Il sindaco Valduga: «Ciascuno ha la possibilità di fare qualcosa»



ROVERETO. II Comune di Rovereto chiuderà l'acqua in tutti gli uffici e gli edifici comunali venerdì 7 luglio dalle 10 alle 10:05, in coincidenza con la partenza del "Sete Festival".

Si tratta di un'iniziativa simbolica per mostrare l'importanza dell'acqua quale bene comune. I cinque minuti di interruzione del servizio equivalgono a 70 metri cubi d'acqua (70mila litri) consumati in media nella città nell'arco di tempo.

"L'acqua è il bene comune per eccellenza, quello di cui tutti abbiamo bisogno e del quale occorre saper prendersi cura. Non abbiamo tempo da perdere, il clima ci mostra sempre più come si debba intervenire in modo efficace per tutelare il futuro della nostra terra e del pianeta tutto. Ciascuno di noi ha la possibilità di fare qualcosa per tutelare questa risorsa, ma occorre creare una consapevolezza diffusa, attraverso una educazione ad un uso responsabile", spiega il sindaco Francesco Valduga.

Il festival si apre la sera di venerdì 7 luglio con "Acquolina in bocca" una degustazione guidata di acque del territorio, la presentazione di "Ghiaccio Sottile" un reportage sulla tragedia della Marmolada ad un anno di distanza e la proiezione di due documentari dedicati al tema dell'acqua. Sabato 8 luglio la giornata si aprirà alle 10 con una tavola rotonda intitolata "Il Trentino ha sete", con la partecipazione del vicepresidente della Provincia Mario Tonina, il presidente di Coldiretti Gianluca Barbacovi, il presidente di Trentino Marketing e Asat Gianni Battaiola, la presidente Anef Valeria Ghezzi e l'esperto di clima Lorenzo Giovannini. 













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