Il turismo “si scalda”: prime prenotazioni dall’Italia e dall’estero 

Timidi segnali a Garda Trentino spa. Il presidente Benedetti a stretto contatto con gli imprenditori locali: «Sono flessibili e pronti alla ripartenza, maggio servirà a calibrare le nuove  disposizioni», Il mercato austriaco e tedesco resta il più importante. E i prezzi non si toccano


Nicola Filippi


Riva. L’industria del turismo dell’alto garda trentino morde i freni. siamo ancora in piena emergenza per sars-cov-2, ma arrivano «i primi, timidi segnali» di speranza. La buona notizia arriva direttamente da Marco Benedetti, presidente al suo terzo mandato di Garda Trentino spa: «Nelle strutture alberghiere dell’Alto Garda stanno arrivando le prime prenotazioni estive. Non solo dal mercato italiano, ma anche straniero». “Wunderbar”, verrebbe da dire, nella lingua dei clienti fidelizzati, bavaresi e austriaci. Che, assieme ai tirolesi, spiega Benedetti, «stanno solo aspettando la riapertura del Brennero» per tornare sulle sponde trentino del Garda e dedicarsi alle loro passioni preferite, all’aria aperta.

Obiettivo: giugno.

Non sarà una partenza sparata, a mille all’ora. «L’obiettivo è quello di ripartire con i primi di giugno», ammette Benedetti. «Per questo stiamo monitorando i nostri mercati di riferimento, Germania, Austria e Tirolo, soprattutto sulle norme, che poi non sono norme, come quelle che invitavano a non uscire dai confini nazionali fino alla fine di giugno, ma dobbiamo stare attenti a come evolvono». Maggio è alle porte, ma sarà il mese per calibrare il ritorno alla normalità con tutte le nuove regole imposte per evitare una seconda ondata di contagi.

Tutta l’industria del turismo altogardesano attende il calendario delle riaperture dettato dalla Provincia, con tutte le precauzioni obbligatorie: «Ogni lunedì ci troviamo in conference call con tutti gli imprenditori per raccogliere le varie esigenze - spiega ancora Benedetti - l’altro giorno ne abbiamo fatte due, con gli organizzatori di eventi e una con le cosiddette “Sport Accademy” per capire come si muovono. Ma qui invece dovremo sottostare alle norme nazionali».

Pronti, ma in stand by

Nei vari incontri con il territorio, «ho trovato imprenditori flessibili e pronti alla ripartenza - racconta - tutti si stanno preparando con corsi di aggiornamento e di formazione, partecipano ai 13 tavoli dell’assessorato al turismo provinciale».

La promozione

Garda Trentino spa è a stretto contatto con Trentino marketing, «stiamo cercando di capire come promozionalmente uscire». Al momento è tutto fermo: «La nostra pagina web è stata allestita in maniera simpatica, con messaggi di sicurezza, più che di promozione». Quella vera e propria partirà non appena sarà dato il “liberi tutti”. «Bene pensare al mercato italiano, ma per noi il mercato più importante resta quello della Baviera, dell’Austria e del Tirolo. Noi faremo un’azione mirata su quei territori, perché ci sembrano i più lesti a liberare».

Accordi trilaterali

Il presidente Benedetti ha sollecitato al tavolo provinciale l’importanza di stringere accordi trilaterali, «dovremo stare attenti soprattutto ai protocolli di sicurezza, perché magari da loro sono un po’ più laschi».

Non si svende nulla

«Non dobbiamo svendere la nostra offerta turistica - conclude Benedetti - Chi arriva sul nostro territorio deve trovare aperto tutti i servizi. La vacanza deve essere totale. Quello che ci stiamo ripetendo è di non abbassare i prezzi. E anche se offriamo pacchetti, vediamo di dare servizi ulteriori, ai quali potrebbe pensarci Garda Trentino. Però teniamo la barra ferma rispetto ai prezzi».

Con un nuovo obiettivo, forse. Puntare alla qualità della clientela e non più solo alla quantità numerica.













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