Hager e Signoretti puntano l’ex cinema 

I due imprenditori, con il presidente della Fondazione Bertè, ieri erano in viale Dante a Riva per un sopralluogo



RIVA. C’è anche l’ex Cinema Roma, in viale Dante, tra gli obiettivi del commercialista Heinz Peter Hager e dell’imprenditore arcense Paolo Signoretti, attuali proprietari dell’area ex Cattoi, terreno al centro di un braccio di ferro con il Comune (in discussione la destinazione urbanistica) che è approdato al Tar. Un interesse - quello della cordata arcense-altoatesina - che si è manifestato chiaramente ieri mattina, con il sopralluogo nell’immobile fatto dagli stessi Hager e Signoretti con Mauro Luchetta, presidente della Fondazione Bertè di Cavedine, proprietaria dell’immobile.

L’ex Cinema Roma versa in stato di abbandono dal 28 giugno 2009, data dell’ultima proiezione («L’Alba dei dinosauri», una delle tante puntate della saga dell’Era Glaciale). Da allora, tante polemiche e altrettante chiacchiere sul destino dell’immobile, che sulla carta può essere trasformato in superfici commerciali piuttosto che residenziali. Tra i vari progetti - tutti rimasti nel limbo - quello della creazione di una multisala, per rispondere finalmente ad una offerta da tempo sopperita dalla Sala della Comunità di valle, oppure una galleria commerciale sulla falsariga di Eataly. Non si è mai arrivati a nulla, anche perché la chiusura del cinema è coincisa con la crisi finanziaria mondiale alimentata proprio dalla bolla del mattone.

I tempi sono cambiati - lo dimostra l’accelerata recente per la ristrutturazione di casa Vivaldelli - e proprio per questo sull’immobile sono calati gli appetiti di Hager e Signoretti. La proprietà dell’ex Cattoi conferma l’interesse per l’ex cinema Roma, aggiungendo che non è l’unico immobile di Riva sul quale vorrebbero investire. In ballo c’è anche un progetto per la realizzazione di un urban center. In passato Hager ha manifestato interesse anche per la Miralago e per l’Hotel Lido, operazioni però particolarmente complesse (la prima soprattutto, visto che l’immobile è di proprietà della Provincia e in comodato al Comune di Riva per alcuni decenni) e che sono state interpretate da qualcuno come “provocazioni” verso l’amministrazione.

Ma con che formula i due imprenditori potrebbero prendere l’ex cinema, trattandosi di un bene in mano ad una fondazione? In teoria potrebbero anche acquistarlo o offrire in permuta altri edifici. Lo statuto della Fondazione Bertè, infatti, prevede la possibilità di permutare o alienare dei beni nel caso in cui l’operazione fosse funzionale al mantenimento stesso dell’efficienza della redditività patrimoniale. (g.f.p.)

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