Il caso

Rifiuto selvaggio: il freezer gettato sull'argine dell'Adige

Al confine fra Trentino e Alto Adige: la segnalazione a pochi chilometri a sud di Salorno



BASSA ATESINA. Il fenomeno del cosiddetto rifiuto selvaggio non risparmia nemmeno la Bassa Atesina.

Nei mesi scorsi, a Vadena, la comunità locale aveva fatto un’operazione su larga scala per ripulire gli argini dell’Adige e lo stesso aveva fatto il Comune di Egna con risultati a dir poco imbarazzanti.

I volontari avevano trovato, infatti, davvero di tutto.

Nei giorni scorsi un lettore affezionato dell’Alto Adige ci ha segnalato sul lato destro del fiume Adige, un paio di chilometri a sud di Salorno, trasportato dalle recenti piene, oltre ad un ammasso di legname, anche dei rifiuti fra i quali spicca anche un "freezer".

Un ingombrante che avrebbe dovuto essere smaltito altrove.

Un pessimo biglietto da visita per la nostra provincia se qualche turista che transita per le strade altoatesine dovesse avere visto un simile spettacolo.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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