I DATI

Reddito, in Alto Adige dichiarati 5,7 miliardi nel 2018

Il terziario genera il 70,2% del reddito da lavoro complessivo



BOLZANO. Con le dichiarazioni dei redditi del 2018 (anno di imposta 2017) i contribuenti altoatesini hanno dichiarato al fisco redditi da lavoro dipendente e assimilati per un ammontare complessivo di 5,7 miliardi di euro.

Con una quota pari al 57% dei redditi complessivamente dichiarati, il reddito da lavoro dipendente è la tipologia di gran lunga più consistente di tutte. In termini matematici, considerando i 263.798 percettori, si registra un reddito medio da lavoro dipendente pari a 21.761 euro.

I dati sono contenuti nella seconda analisi di Ipl relativa alle dichiarazioni dei redditi in Alto Adige. «All'aumentare della dimensione dell'impresa, della complessità della natura giuridica e del grado di innovazione del settore aumentano anche i redditi da lavoro dipendente», spiega il direttore Stefan Perini, sintetizzando i risultati.

L'ammontare di reddito da lavoro dipendente maggiore ricade sul settore pubblico (29,4%), seguito dal settore dei servizi privati (18,5%), mentre commercio e del turismo presentano percentuali nettamente inferiori (rispettivamente 12,6% e 9,7%).

Il terziario genera il 70,2% del reddito da lavoro complessivo. Un quarto del reddito totale è generato dal settore produttivo - manifatturiero (17,3%) ed edilizia (7,0). Infine, il 3,6% del totale è generato dal settore dell'agricoltura.

«Volendo fare l'identikit del contribuente altoatesino con il reddito da lavoro dipendente più elevato, emerge che egli lavora nel settore manifatturiero, in imprese con oltre 50 dipendenti e in società di capitali o in enti pubblici. Al contrario colui che ha dichiarato il reddito da lavoro dipendente più basso lavora nell'agricoltura, in microimprese fino a cinque dipendenti e presso ditte individuali», spiega la tirocinante Ipl Elena Vettoretto.













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