IN ALTO ADIGE

Realizzati 33 desideri di persone gravemente malate

Il progetto congiunto di Caritas e Croce Bianca intitolato «Sogni e vai» compie un anno: raccolti 101.844 e percorsi 3.330 chilometri



BOLZANO. Ben 33 desideri di persone gravemente malate realizzati e 3.330 chilometri macinati in un anno. Questo il bilancio del progetto congiunto di Caritas e Croce Bianca per persone gravemente malate «Sogni e vai».

Sono 31 i volontari che hanno accompagnato durante tutto il 2018 le persone che hanno richiesto di viaggiare con la speciale autoambulanza, tutti formati e seguiti nella loro attività dalla Croce Bianca e dalla Caritas altoatesina. L'ospite più giovane aveva 21 anni, la più anziana 104.

Numerosi sono stati anche i donatori altoatesini che hanno sostenuto il progetto: grazie ai 101.844 euro raccolti è stato possibile esaudire i desideri delle persone malate senza richiedere alcun contributo.

«Un anno di grandi soddisfazioni, un bilancio più che positivo», commentano in una nota Barbara Siri, presidente della Croce Bianca, e Paolo Valente, direttore della Caritas. «Le persone, nei loro viaggi, vengono accompagnate da numerosi volontari, 31 fanno parte del progetto. Sono volontari della Croce Bianca e del servizio hospice della Caritas, accuratamente scelti e formati per l'accompagnamento. Possiamo dire che sono persone speciali che accompagnano durante il viaggio persone altrettanto speciali», precisa Barbara Siri.

La consapevolezza di essere riusciti ad esaudire gli ultimi desideri del proprio caro crea sentimenti positivi e rende più facile ai familiari affrontare il lutto. La maggior parte dei desideri espressi ha riguardato principalmente la possibilità di rivedere per un'ultima volta una persona amata, o la visita di un luogo cui si legavano ricordi particolari della propria infanzia o vita.

«Il desiderio più comune è stato quello di rivedere un'ultima volta il luogo delle proprie origini, spesso anche particolari luoghi della natura, come ad esempio i laghi», spiega Giulia Frasca, coordinatrice del progetto all'interno del servizio hospice della Caritas.

«I 33 viaggi si sono svolti nell'arco di tempo di una giornata. I luoghi più lontani raggiunti sono stati Firenze, Venezia e Davos. Il viaggio più corto è stato fatto all'interno della città di Bolzano: il 24 dicembre, un padre gravemente malato ha potuto festeggiare la vigilia di Natale con i suoi cari». 













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