‘ndrangheta

Processo 'Perfido': Provincia, Comuni e sindacati ammessi come parti civili

Prima udienza, 18 imputati per associazione mafiosa. Tra le parti civili ci sono anche tre operai cinesi: per l’accusa “vittime di riduzione in schiavitù”

MORRA. Il presidente della Commissione antimafia: "La criminalità cerca ricchezza in Trentino"

TRENTO. Comune di Lona Lases, Provincia autonoma di Trento, associazione Libera, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Altrotrentino, società editrice di "Questotrentino". Sono queste le parti civili ammesse al processo "Perfido", procedimento che ha visto oggi (21 gennaio) la prima udienza dibattimentale in Corte d'Assise a Trento.

Sono 18 le persone imputate per associazione mafiosa al termine dell'indagine sull'infiltrazione della 'ndrangheta nel settore del porfido in val di Cembra.

Tra le parti civili ci sono anche i tre operai di origine cinese vittime, secondo l'accusa, di riduzione in schiavitù. Solo il comune di Lona-Lases e la Provincia di Trento hanno già formalizzato la richiesta di risarcimento, non inferiore ai 500.000 euro.