l’evento

Vigolo Vattaro, celebrato l’anniversario della morte di Santa Paolina:  scoperta una statua dedicata all’emigrazione

Fra i momenti salienti la messa presieduta dall’arcivescovo Lauro

VIGOLO VATTARO. Archiviata con grande successo la due giorni organizzata da un apposito comitato promotore voluto dal sindaco Paolo Zanlucchi, per celebrare l’anniversario della morte di Santa Paolina del Cuore di Gesù Agonizzante, al secolo Amabile Visintainer nata a Vigolo Vattaro nel 1865, ed emigrata con la sua famiglia in Brasile meno di 10 anni dopo e morta il 9 luglio 1942.

Tre i momenti salienti delle celebrazioni: la messa presieduta dall’arcivescovo Lauro la sera del 9 luglio, il percorso a tappe sui luoghi più significativi della vita di Amabile, la scopertura di una statua lignea a ricordo dell’emigrazione di tanti vigolani nell’ultimo quarto del secolo 18mo.

Forte e vibrante l’omelia di don Lauro alla messa: dopo aver definito Vigolo Vattaro “Terra di Santi”, ha ricordato “la leggerezza e la freschezza della fede di Santa Paolina, donna della porta di servizio, per ricordarne la sua umiltà, una donna la cui fede ha fatto della carità lo strumento per vivere in modo affascinato sull’esempio di Gesù”. Il modo sottomesso con il quale ha accettato l’umiliazione dell’allontanamento dal ruolo di superiora generale nel 1909 sia di esempio per tutti noi. “Sul suo esempio – ha proseguito l’arcivescovo - chiediamo a Santa Paolina il dono di una Chiesa che torna alle origini per essere sale della Terra”. Dopo la Santa Messa saluto del sindaco e la presentazione del nuovo video sintesi dei momenti più significativi della vita di Santa Paolina a cura di Carlo Bridi.

Molto indovinato il percorso sulle orme della Santa: prima tappa nella chiesa parrocchiale al battistero dove Amabile è stata battezzata a cura di don Giorgio Gabos, parroco dell’Unità Pastorale S. Paolina, quindi tappa alla casa natale della Santa dove la superiore Sr Marli e don Livio Dallabrida hanno presentato la vita e le opere della santa. Terza tappa davanti alla casa natale di P. Andrea Bortolameotti (a un centinaio di metri dalla casa della santa), qui Carlo Bridi ha presentato in sintesi la vita di P. Andrea missionario in Brasile per 43 anni, e per il quale è nella fase conclusiva in Brasile la causa di beatificazione.

Altra tappa, la ex chiesetta del Redentore che si trova di fronte alla ex filanda dove Amabile lavorava dall’età di 8 anni a cura del Museo storico e come la tappa conclusiva in Piazza Marzari, gli interventi delle ricercatrici del Museo storico sull’emigrazione oltre oceano degli ultimi decenni dell’800 con lettere di testimonianza molto toccanti.

A conclusione del percorso, il saluto delle autorità, il presidente del Consiglio Provinciale Walter Kaswalder, il vice presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher e del sindaco del comune della Vigolana Paolo Zanlucchi. Egli ha definito questo, “un giorno indimenticabile per tutti i cittadini vigolani, ma anche per i nostri amici di Vigolo e Nova Trento collegati grazie alla diretta FB organizzata dalla Trentini nel Mondo che ha collaborato attivamente assieme all’Unione famiglie trentine all’estero, all’organizzazione degli eventi.

Zanlucchi, ha definito la scultura che poco dopo è stata scoperta dalla madrina Valdirene Dallabrida di Nova Trento, ma di famiglia di origine vigolana, “un filo rosso” che lega comuni memorie, radici culturali e religiose, legami famigliari riscoperti, assieme al desiderio di tenere vivo questo rapporto fra Trentino e Brasile. Il monumento, è patrimonio di tutti coloro che da emigrati sono diventati cittadini del mondo ed è un richiamo a non dimenticare. Egli ha concluso affermando che l’emigrazione bisogna conoscerla, fissarla, custodirla attraverso anche i monumenti come eredità e patrimonio da trasmettere ai figli e alle future generazioni.

L’opera collocata nei giardini di Piazza Marzari, è in legno di un cirmolo sradicato da Vaia, è stata realizzata dal giovane scultore di Vigolo Maurizio Sassudelli e la base in ferro dalla Sassudelli Metallica sempre di Vigolo. Il tutto coordinato dalla vice sindaco Michela Pacchielat.