Un fine settimana di fuoco ai Mercatini di Natale 

Danze tra le fiamme, bengala e lanterne saranno protagoniste delle tre serate della “Feuernacht”. La tecnologia degli studenti del Curie esposta municipio


di Roberto Gerola


PERGINE. Tre giornate di stelle e fuoco illumineranno i Mercatini di Natale del Canopo da domani sera a domenica. Il fuoco sarà protagonista con la “Feuernacht” la Notte del Canopo. Torna quindi il motivo dominante di questa edizione dei Mercatini di Natale. Il mondo del minatore con tutti i suoi attrezzi nonché il fascino del fuoco, delle lanterne e via dicendo.

Se domani all’imbrunire (verso le 17) saranno di scena le stelle scintillanti, con la distribuzione dei storici e sempre apprezzati “bengala”. Daranno in via all’apertura delle casette in centro storico. Atmosfera di Natale, nei pomeriggi di sabato e domenica con “Le Tre Cipolle”, spettacolo proposto da musici e zampognari medievali itineranti (alle 16 e alle 19), mentre alle 17, torneranno i “bengala” per illuminare piazza Municipio. Ma il momento forte sarò sabato sera (ore 20) con lo spettacolo Sparkle Fire Show”: il gruppo “Toi Ahi” mescolerà giocoleria e arte di danzare assieme al fuoco, un turbinio di evoluzioni, che si rifanno agli strumenti utilizzati tipicamente dalla tribù Mahori. Uno spettacolo che stupirà il pubblico e che per sicurezza (necessita di ampi spazi liberi) troverà svolgimento probabilmente in piazza Gavazzi. E poi le lanterne, altra caratteristica dei minatori, che saranno al centro dello spettacolo sempre di sabato (alle 18). Le lanterne fanno anche parte degli addobbi per le vie: grandi e piccole con candele, nastri e rami di betulla, contraddistinguo le vetrine dei commercianti Copi, insieme a qualche ramo di pino “vestito” da gnomo minatore. E proprio gli addobbi sono quest’anno nuovi e rendono unico il centro storico (sono stati utilizzati i rami degli schiantati a fine ottobre) con i vagoncini dei minatori colmi di sassi auriferi e di mega geodi illuminati. Le attrazioni minerarie sono rappresentata dalla mostra allestita nel “giardino coperto” del Cavalletto: a cura di Sandro Zampedri e Diego Oss Pegorar, vi sono esposti gli attrezzi (dal Medioevo ai giorni nostri) che venivano usati in miniera insieme a documentazioni anche fotografiche della confraternita dei minatori. Sandro Zampedri, ha recuperato in casa, la montura da cerimonia del bisnonno minatore, completa di fregi e bastone. Sono poi esposti, minerali provenienti dalle miniere del perginese e non solo. E poi il presepe (sotto l’albero in piazza) del Minatore: la sua originalità suscita molta curiosità.

Infine, nella sala consiliare, saranno in esposizione i robot realizzati dagli studenti del “Curie”. Un’attrazione che in altre occasione ha avuto pieno successo.













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