Telecamere stradali, domani il via libera 

Il consiglio comunale deve approvare il piano della Comunità di valle che prevede di collocarne 10 in Alta Valsugana


di Roberto Gerola


PERGINE. Si approva domani in sede consiliare il progetto di videosorveglianza che sarà realizzato sulle strade principali al confine del territorio della Comunità di valle Alta Valsugana e Bersntol. Saranno 10 le telecamere installate in altrettanti punti strategici, per controllare chi entra e chi esce dal territorio. Il costo dell’impianto è di 229.360 euro finanziati dalla Comunità con Pergine capofila. In parte daranno colle cati alla rete elettrica (quasi sempre di illuminazione pubblica) e in parte alla fibra ottica di Trentino Network. Sono previsti a Faccendi (Sover) (strada dal Pinetano a Cavalese); a Sant’Agnese (Civezzano); a Bosco (Civezzano), alla galleria sulla SS 47 per Trento (confluenza strada da Civezzano); al bivio per Fornace (Sp71); sulla strada per il Passo Cimirlo (Roncogno); a Valsorda sulla statale da Trento alla Vigolana; sulla statale delle Fricca (strada per Lavarone – Luserna); in località Campiello (strada statale 47 della Valsugana) e a Vigolo (campo di calcio). Tutte le telecamere faranno capo al centro di controllo posto nel comando della Polizia locale a Pergine.

Domani, appunto, si approveranno convenzione tra i Comuni e progetto. Se il costo dell’installazione sarà a carico del Comune di Pergine (userà fondi della Comunità), ai Comuni interessati spetterà la spesa per gli oneri calcolata in 10/12.000 euro . E’ anche stato stabilito il sistema del riparto riferito alla popolazione al 31 dicembre 2016: Vigolana 9,11%; Baselga di Piné 9,28%; Bedollo (2,74%; Calceranica 2,51%; Caldonazzo 6,77%; Civezzano (7,33%; Fierozzo 0,88%; Fornace 2,48%; Frassilongo 0,63%; Levico 14,54%; Palù del Fersina 0,31%; Pergine 39,23%; Sant’Orsola 2,06%; Tenna 1,83%; Vignola Falesina 0,30%. Come si legge nella delibera, lo scopo principale è quello di individuare i responsabili (attraverso la lettura della targa dell’auto) di eventuali atti vandalici, abbandono di rifiuti , spaccio stupefacenti, furti e rapine r danneggiamenti in genere. Ma anche controllo del traffico, del territorio e di manifestazioni.

La seduta consiliare dovrà occuparsi nuovamente di aliquote Imis a seguito di alcune variazione dettate dalla normativa provinciale. E di conseguenza anche della prima variazione al bilancio preventivo 2018. In particolare, le modifiche introdotte dalla legge di stabilità provinciale 2018, in materia di politica fiscale, riducono l’aliquota da applicare ai fabbricati D1, D7 e D8 nella misura pari allo 0,55 per cento limitatamente ai periodi di imposta 2018 e 2019. L’adeguamento normativo comporta una riduzione delle entrate tributarie compensate con un aumento di trasferimenti provinciali a valere sul fondo perequativo. L’altra motivazione riguarda le richieste di integrazione al “Piano delle alienazioni e valorizzazioni patrimoniali”, che comportano la relativa rappresentazione finanziaria nel bilancio di previsione 2018-2020 nonché l’aggiornamento del Dup.













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