IL COMMIATO

L’ultimo saluto ad Arianna, scomparsa a 23 anni: “Sarai la nostra stella, per sempre”

Commozione al funerale della giovane di Tenna. Le sorelle: “Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro ed il più bello di tutti”



PERGINE. Un cuore fatto di fiori accanto alla bara bianca. E «fiore più bello del giardino» è stata definita lei, Arianna Vetruccio, la ragazza di 23 anni scomparsa domenica per un male che non le ha dato scampo.

In molti hanno voluto salutare una giovane che amava la vita e l’aveva riempita di progetti, in parte già realizzati per il suo entusiasmo, come essere ballerina di danza moderna, disciplina che aveva praticato per anni.

Intense e piene di amore le parole delle sorelle Ilaria e Laura: «Una vita intera non basterebbe per raccontarti. Le parole sono difficili da trovare, ma gli occhi, i tuoi grandi occhi erano un grande libro aperto pieno di grandi orizzonti. Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro ed il più bello di tutti. Questa frase te la dedicammo la prima volta che il brutto male ci tenne lontane. Sei stata la gentilezza in un mondo ruvido, la dolcezza in mezzo ad anni amari, sei stata la pazienza e la tenacia. Te lo promettiamo Ari, i nostri occhi ritroveranno di nuovo la luce, e noi cammineremo di nuovo per te. In questo nuovo cammino sarai la nostra stella, per sempre la nostra Arianna. Ciao sorellina».

 













Ambiente&Percorsi

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano

ITINERARIO

Val Canali, fra i «gioielli» del Primiero nella terra del «botìro»

Il giro delle malghe alte, da malga Pradidali (ruderi) a malga Canali,  permette di entrare nel cuore di questa valle incastonata nelle Pale di San Martino, anfiteatro naturale di un 'area segnata dall'antica presenza della famiglia Welsperg, feudataria della Pusteria che ottenne anche la valle di Primiero il 22 settembre 1401 per volontà di Leopoldo IV

Ritrovare la lentezza per vivere davvero la montagna


FIORENZO DEGASPERI
PODCAST

Pericolo e rischio valanghe: attenzione alle trappole euristiche

Intervista con l'esperto agordino Anselmo Cagnati, alpinista e scialpinista, per quarant'anni attivo al centro nivometeorologico dolomitico di Arabba. «Il 60% degli incidenti avvengono su pendii già noti ai protagonisti degli episodi. All'origine, molto spesso, errori macroscopici e inspiegabili»

«Quella traccia di discesa mi portò nella trappola della valanga»
Trappola euristica: un incidente per eccesso di determinazione


FABIO GAVA