giochi olimpici

Olimpiadi Milano-Cortina, cambia la governance: entra Palazzo Chigi con le Province di Trento e Bolzano

La novità nel decreto Aiuti bis. L’ex ministro dello sport Spadafora: «Mossa a fini elettorali, Mattarella non firmi»



ROMA. La Presidenza del Consiglio entra nella Fondazione, insieme alle province di Trento e Bolzano. Cda del comitato promotore di 14 componenti e amministratore delegato "nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri" sentite Lombardia, Veneto, le province autonome, Milano e Cortina d'Ampezzo. Cambia, nella bozza del decreto aiuti bis, ancora in fase di limatura, la governance delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 che si svolgeranno anche in Trentino Alto Adige. Lo statuto della fondazione andrà adeguato "entro 30 giorni" dall'entrata in vigore del decreto. Lo prevede una norma del Dl aiuti bis.

"Sono membri della Fondazione 'Milano-Cortina 2026' - si legge nella bozza - costituita in data 9 dicembre 2019, ai sensi dell'articolo 14 del codice civile, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico, la Regione Lombardia, la Regione Veneto, le Province autonome di Trento e di Bolzano, il Comune di Milano e il Comune di Cortina d'Ampezzo". 

Duro l'ex ministro dello sport Vincenzo Spadafora (M5s): "Con una interpretazione alquanto estensiva del termine Aiuti bis, qualcuno ha inteso inserire in un decreto di aiuti agli italiani una norma di aiuto per chi vuole gestire a fini elettorali e personali le prossime Olimpiadi Milano Cortina 2026. Una norma immotivata e non a caso inserita impropriamente, a camere sciolte e con un governo in carica per gli affari correnti", scrive il parlamentare in una nota. "Mi appello alla saggezza del Presidente della Repubblica e al suo autorevole richiamo a non inserire norme non coerenti con le finalità del decreto".













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