Olimpiadi

Olimpiadi 2026: per gli impiantisti realizzare la pista da bob è una grande occasione

Le dichiarazioni del Consorzio Impianti a Fune di Cortina, San Vito, Auronzo, Misurina-Cortina Skiworld in merito all’impegno del Governo a trovare eventuali alternative alla costruzione



BOLZANO. "Noi impiantisti crediamo nelle istituzioni che abbiamo visto lavorare con grande serietà in questi anni. Ci auguriamo che possano continuare a farlo, per arrivare a definire la soluzione per assolvere all'impegno che Cortina con il Veneto e Milano con la Regione Lombardia hanno assunto nei confronti del mondo dello sport olimpico. Abbiamo piena fiducia nell'operato del Governo, del CONI, della Regione Veneto, della Fondazione Milano Cortina, di Simico del suo AD Luigi Valerio Sant'Andrea e del Comune di Cortina d'Ampezzo. Crediamo che realizzare delle opere infrastrutturali, sia una grande occasione", così il Consorzio Impianti a Fune di Cortina d'Ampezzo, San Vito, Auronzo, Misurina - Cortina Skiworld dopo l'approvazione alla Camera di un ordine del giorno che impegna il Governo a trovare alternative alla costruzione della pista da bob per le olimpiadi 2026. "Ci preme sottolineare come i grandi eventi internazionali ospitati a Cortina nel 2021, con le relative opere realizzate, abbiano fatto registrare una sostanziale ricaduta positiva sull'economia locale e sulla montagna Veneta, innescando un processo economico e sociale virtuoso. A tal proposito infatti, è in atto un trend positivo nell'economia turistica invernale ed estiva e, parallelamente, si registra un rinnovato interesse da parte di investitori, che sono tornati a guardare alla montagna con rinnovata fiducia e come ad un laboratorio di progettualità non solo in ambito strettamente turistico, ma anche sociale e sanitario. Grandi eventi, opere e infrastrutture non sono sempre sinonimo di non sostenibilità. Esse sono state e sono indispensabili per attivare meccanismi di rigenerazione, innovazione e sviluppo, con ricadute positive sull'intera macro-regione alpina non solo Veneta, ma anche italiana", così il Consorzio Skiworld.













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