il caso

Val di Non, arrestato uno straniero rientrato in Italia dopo l’espulsione

Controlli dei carabinieri della Compagnia di Cles per prevenire furti e spaccio. Due denunciati per guida in stato di ebbrezza dopo la festa al palazzetto dello sport di Mezzana. Due multati per ubriachezza molesta a Dimaro



CLES. Ancora controlli dei Carabinieri della Compagnia di Cles che, nel corso del weekend, hanno denunciato due persone per guida in stato di ebbrezza alcolica, arrestato un terzo -straniero- per violazione del Testo Unico sull'immigrazione e sanzionato due italiani per ubriachezza.

In particolare, la notte di sabato su domenica, a margine della manifestazione "Mikonos" svoltasi presso il palazzetto dello sport di Mezzana - riferisce una nota dell'Arma - è stato effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio con l'impiego di pattuglie di quella Stazione Carabinieri e del Nucleo Radiomobile di Cles, in collaborazione anche con la Tenenza della Guardia di Finanza di Cles con al seguito un'unità cinofila antidroga. Numerose le persone controllate, registrandosi un'affluenza di circa un migliaio di persone. Due quelle denunciate poiché colte alla guida delle proprie vetture in stato di alterazione dovuto dall'abuso di alcool, avendo rilevato con l'etilometro in dotazione tassi alcolemici pari, rispettivamente, a 1,09 e 0,89 G/L. Per i conducenti, italiani di 28 e 29 anni, fermati dalle "gazzelle" del Nucleo Radiomobile in via IV novembre e via per Marilleva, sono scattati il ritiro della patente ed una denuncia alla Procura della Repubblica di Trento. In ogni caso, la manifestazione si è svolta regolarmente e senza problematiche.

A Dimaro, invece, nello stesso arco notturno di sabato su domenica, i Carabinieri della Stazione di Malè hanno sanzionato due italiani di circa 60 anni, della Val di Sole, per ubriachezza manifesta. 102 € a testa è la somma che dovranno pagare per la contravvenzione.

In Val di Non, intanto, proseguono i serrati controlli del territorio che i militari della Compagnia di Cles stanno conducendo al fine di prevenire e contrastare i furti in abitazione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Al riguardo, nel primo pomeriggio di domenica, alle pattuglie del Nucleo Radiomobile e delle Stazioni Carabinieri nonese, si sono affiancati anche i militari del Nucleo Cinofili di Laives, con al seguito il cane antidroga "Chip". A cadere nella rete, durante un posto di controllo nella frazione Taio del Comune di Predaia, un'autovettura con due cittadini tunisini a bordo, il conducente di 39 anni ed un passeggero di 25 anni. Nel corso della perquisizione del veicolo emergeva un nascondiglio ricavato in un incavo posto sotto il volante, all'interno del quale erano occultati 460 € in contanti, che venivano sequestrati al fine di accertarne la provenienza. Sul conto del 25enne, invece, emergeva una sua espulsione eseguita con provvedimento della Questura di Trento nell'estate del 2021, con rimpatrio in Tunisia avvenuto a mezzo di vettore aereo. Di conseguenza, il tunisino è stato arrestato in applicazione del Testo Unico sull'immigrazione, essendo rientrato sul territorio della Stato italiano senza autorizzazione. Per lui la Procura della Repubblica di Trento ha disposto nella mattinata odierna il processo per direttissima. A seguire verranno avviate le nuove procedure di espulsione verso il paese nord africano.













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