malosco - lutto alle regole 

Si è spento per sempre il sorriso  della Gina del “Falchetto”

MALOSCO. Un altro pezzo di storia dell’Alta Valle che se ne va! Ad andarsene stavolta è Gina Endrizzi vedova Nesler, 92 anni, per tutti la “Gina del Falchetto”, l’ex rifugio ora hotel alle Regole di...



MALOSCO. Un altro pezzo di storia dell’Alta Valle che se ne va! Ad andarsene stavolta è Gina Endrizzi vedova Nesler, 92 anni, per tutti la “Gina del Falchetto”, l’ex rifugio ora hotel alle Regole di Malosco.

Assieme al marito Lorenzo Nesler (detto “Il Moro”, uno dei pionieri più lungimiranti del turismo altoanauniese) la signora Gina negli anni Sessanta aveva costruito il caratteristico rifugio pietra su pietra, asse su asse, partendo dal piccolo capanno di famiglia che si usava per fare la monteson (la fienagione) d'estate. Era il 1962 e da allora, su consiglio di Cirillo Gius dell'Hotel Baita Fiorita, la vita del “Moro” e della moglie è stata segnata dalla permanenza per tutta la bella stagione ai 1.300 metri di quota delle Regole, grande prateria tra Sarnonico e Malosco che può essere definita una delle meraviglie dell'Alta valle di Non.

Un posto speciale anche per l’ospitalità e la gastronomia locale, soprattutto per la polenta ed i piatti tradizionali, una cucina semplice ma che aveva fatto breccia tra i convalligiani e soprattutto tra i bolzanini che da allora hanno cominciato a frequentare numerosi le Regole. Erano gli anni del boom economico e del turismo che cominciava ad affacciarsi timidamente da queste parti anche grazie alla attività sportive, il fondo d’inverno e l’orienteering d’estate, che si stava lentamente affermando alle Regole, un vero paradiso per le attività all’aperto.

La signora Gina era così diventata popolare anche tra i fondisti e gli sportivi tanto che Vladimir Pacl, l’inventore (di origini cecoslovacche) dell’orientamento in Italia, la chiamava “Frau Polenta”.

Lorenzo Nesler è morto pochi giorni prima che il vecchio Falchetto venisse raso al suolo per consentire la realizzazione dell’attuale hotel a tre stelle. Un grosso lavoro, perché la struttura originale, in gran parte in legno e costruita artigianalmente in economia, non aveva nemmeno un metro d'interrato, costruita com’era direttamente sul terreno con aggiunte nel corso degli anni.

Gina, trait d’union tra vecchio e nuovo Falchetto con la sua presenza bonaria e sorridente, era rimasta al fianco dei figli Dario e Franco, che con le loro famiglie avevano scelto coraggiosamente di far fare un deciso salto di qualità alla struttura. Adesso che la signora Gina se ne è andata, e anche se ovviamente al Falchetto non si vedeva più, la sua scomparsa apre un altro vuoto nella storia delle Regole.

Il funerale sarà celebrato oggi alle 14, nella chiesa parrocchiale di Malosco. (g.e.)















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