Ok del consiglio alla coltivazione bio 

Ville d’Anaunia, il piano di riordino riguarda 200mila metri quadri di cui 24mila di proprietà comunale



VILLE D’ANAUNIA. Approvata a maggioranza dal consiglio comunale, con l’astensione dei gruppi Dinamica e Insieme verso il futuro, l’adesione del Comune al piano di riordino fondiario e alla proposta di coltivazione con il sistema biologico formulata dal Consorzio di miglioramento fondiario di Tuenno. Il piano di riordino di 200mila metri a monte dell'abitato, coinvolge circa 24mila metri di bosco di proprietà pubblica nelle zone “Cava” e “Ciaretar” per omogenizzare il profilo del terreno. «Si tratta di un'adesione preliminare al progetto per poter procedere con le richieste di contributo in Provincia per il riordino e la bonifica» - ha spiegato in aula il sindaco Francesco Facinelli. Per realizzare l'operazione infatti sarà necessaria una variante urbanistica per il cambio di coltura che sarà approvata successivamente. «L'adesione al progetto sarà formalizzata dal consiglio dopo che la Provincia avrà deliberato in merito alla concessione del contributo. Nel frattempo avremo dunque il tempo di valutare in quale forma partecipare al progetto» - ha aggiunto il sindaco.

L'assessore all'agricoltura Tiziano Ioris ha evidenziato che questo è il primo progetto per lo sviluppo del metodo biologico sul territorio di Ville d'Anaunia, mentre i Consorzi di miglioramento fondiario stanno lavorando anche sulle aree Masere (Nanno) e a nord di Pavillo: «Il Comune non può esimersi dall'essere coinvolto in queste iniziative su cui abbiamo reso partecipe il consiglio in maniera trasparente» - ha aggiunto Ioris.

Partecipato il dibattito aperto dal capogruppo di Ora, Stefano Zanini che ha evidenziato la positività dell'intervento, di cui è si era discusso anche in seduta informale. Zanini ha però ricordato le criticità rilevate dagli uffici comunali, che non hanno dato il parere favorevole di regolarità tecnico-amministrativa di fronte alle scarse informazioni su eventuali futuri impegni finanziari. «L'adesione al piano così come è stata formulata è troppo stringente e, di fronte alle osservazioni degli uffici (dunque per motivi tecnici e non politici), abbiamo deciso di astenerci»- la conclusione di Zanini. Ragionamento condiviso anche da Rolando Valentini (Dinamica) che ha comunque specificato come il piano riordino riguardi tutti i cittadini e non solo i contadini, rilevando dunque «un difetto nell'approccio a questa tematica, con criticità sul fronte della convivenza tra agricoltura e società civile». Per risolvere l’impasse del parere tecnico contrario degli uffici su suggerimento del segretario generale Anna Maria Iob la proposta è stata trasformata in ‘impegno politico’ di adesione al piano riordino di Tuenno, soluzione alla fine approvato a maggioranza con le astensioni di cui si è detto sopra. L'aula ha approvato inoltre all'unanimità il progetto sperimentale di mobilità sostenibile in Val di Tovel, con la realizzazione del parcheggio di attestamento nell'area ex Russia di Tuenno, presentato dall'assessore Gloria Concini. Via libera anche a variazione di bilancio, alla variante non sostanziale ai Prg di Tuenno, Tassullo e Nanno che recepisce le richieste dei privati sulla non edificabilità di alcuni terreni agricoli. Il consiglio ad inizio seduta ha convalidato la surroga del dimissionario Marco Benvenuti, già presidente del consiglio comunale, con Maurizio Dalpiaz, primo dei non eletti della lista Costruiamo il nostro futuro. (g.e.)















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