Malé, al Parco della Pineta tagli drastici quanto necessari

Malé. Il parco della Pineta ha cambiato aspetto in seguito a un intervento di riqualificazione necessario e urgente. Ne è convinto il nuovo responsabile delle foreste Alessio Andreis che parla di un...



Malé. Il parco della Pineta ha cambiato aspetto in seguito a un intervento di riqualificazione necessario e urgente. Ne è convinto il nuovo responsabile delle foreste Alessio Andreis che parla di un ottimo lavoro, certo drastico e straordinario, ma che non si poteva procrastinare per garantire sicurezza ai frequentatori del parco ma anche della passeggiata della passerella. Del resto l’intervento era opportuno anche per il benessere delle stesse piante, in molti casi malate, secche, marcescenti, troppo vicine le une alle altre e anche troppo alte. I tre abeti rossi, la decina di frassini che essendo divenuti altissimi e inadatti ad una zona ventosa quale la Pineta, le tenaci robinie cresciute senza alcuna manutenzione avevano trasformato il parco in un bosco. Se la regia dei lavori è di Andreis, l’operazione si è concretizzata in sintonia con il Corpo forestale ed i custodi forestali per ridare lustro e vivibilità al parco della Pineta da molti conosciuto come parco del funghetto da quando ha fatto la sua comparsa una fontanella a forma di funghetto che è attrazione irresistibile per i bambini.

Sono rimasti un prunus, qualche tiglio e degli olmi cui in primavera, una volta eliminate le radici e bonificata l’intera zona, verranno aggiunte altre piante. Per concludere sono rimasti alcuni tronchi utilizzabili per altre opere d’arte come l’”Amore solandro” di Giorgio Conta, realizzato lavorando un tronco di cedro nel vicino giardino dei coniugi Pepe. E.P.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle