La “piccola” Atp val di Non teme l’accorpamento per territori

Sanzeno. Erano più di cento tra soci e ospiti i presenti all’assemblea di bilancio preventivo 2020 dell’Apt valle di Non che si è tenuta giovedì a Sanzeno, Casa de Gentili. Il documento, approvato...



Sanzeno. Erano più di cento tra soci e ospiti i presenti all’assemblea di bilancio preventivo 2020 dell’Apt valle di Non che si è tenuta giovedì a Sanzeno, Casa de Gentili. Il documento, approvato all’unanimità, prevede entrate per 1.317.000 euro ed uscite per 1.308.000 con un risultato operativo di 9.000 euro ed un utile d’esercizio di 1.000 euro. Anche qui però non manca l’incertezza, come ha spiegato introducendo i lavori il presidente Lorenzo Paoli con riferimento alla riforma del settore turismo, preannunciata dalla Giunta provinciale, che delineerebbe un numero di Apt diverso dall’attuale (probabilmente inferiore) con il rischio quindi di accorpamento per territori come la valle di Non che non hanno grandi numeri. Altro punto d’incertezza è la natura dell’ente se è da considerarsi pubblico (avendo il 75% delle entrare dipendenti dalla Provincia) o privato trattandosi di cooperativa. Questione non da poco per gli adeguamenti ti procedurali che deriverebbero nell’uno o nell’altro caso. Tornando al bilancio 2020 si prevede un introito di 960.000 euro dalla Provincia di cui 435.000 dall’imposta di soggiorno e 525.000 come quota perequativa provinciale; 352.000 euro da autofinanziamento di cui 142.000 per quote sociali. Per quanto riguarda le uscite, 63.000 euro sono per acquisti (editoria, merci, carburanti); 288.000 per attività di promo commercializzazione; 293.000 per attività sul territorio: 133.000 per costo strutture e 505.000 per il personale. Tra le spese le voci più significative sono la stampa e l’editoria (48.000 euro); le azioni di comunicazione (130.000); il sostegno a manifestazioni (100.000); il progetto Trentino cultura (43.000); segnaletica Bike e Trek (22.000): turismo agricoltura (15.000): il progetto Guest Card (23.000) e il sostegno alla società impiantistica Joy Val di Non (10.500). Confermata anche la gestione/apertura castelli (100.000 euro) con l’inserimento “in rete” di Castel Belasi.

L’assemblea dopo l’approvazione del bilancio si è suddivisa in “tavoli” di approfondimento sugli sviluppi da dare alla promozione del turismo in valle di Non. Con quattro direttrici strategiche: i castelli; l’acqua (laghi, canyon, torrenti); il paesaggio; l’andare a piedi (sentieri) sull’onda dei “cammini” (tra cui quello consolidato degli Amici di Santiago) e le ciaspole. Grande attenzione infine al progetto “Non lab”, un nuovo modo per approcciare il turismo all’insegna del motto “la val di Non è diversa”. «Parliamo di turisti non come ospiti ma come residenti temporanei» - ha detto il vicepresidente Andrea Widmann. Da Paoli poi un cenno ai Comuni dell’alta valle che vorrebbero (o hanno) lasciato l’Apt. «Questa azienda non è il problema ma la soluzione» - ha detto ribadendo la disponibilità al dialogo. Da citare anche in avvio lavori, il ricordo dell’albergatore della Mendola Franz Vescoli, pioniere del turismo recentemente scomparso. G.E.















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