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Dominici e i ladini nonesi a Canale Italia

VAL DI NON . «La trasmissione di Canale Italia è stata un grande successo». Così Caterina Dominici ha commentato la sua partecipazione alla diretta televisiva dedicata alle minoranze linguistiche...

VAL DI NON . «La trasmissione di Canale Italia è stata un grande successo». Così Caterina Dominici ha commentato la sua partecipazione alla diretta televisiva dedicata alle minoranze linguistiche condotta da Vito Monaco andata in onda pochi giorni fa su “Canale Italia 53”. «Voglio ringraziare tutti, ma in particolare il direttore Monaco per avermi invitata e l'editore del dizionario noneso-ladino Aldo Francisci». Dominici forte del seguito riscontrato durante la diretta – molti gli spettatori trentini e nonesi a guardarla, ma anche a livello nazionale non sono mancati i plausi e le condivisioni – ha dichiarato che la lotta al riconoscimento della minoranza linguistica nonesa ladina potrebbe essere a un punto di svolta. Invero il neoeletto presidente della giunta si è detto aperto a dialogare con la rappresentanza nonesa ladina. Queste le parole esatte di Dominici: «Abbiamo riscontrato una buona disponibilità da parte di Fugatti nei confronti della ladinità nonesa e avremo occasione di dialogare con il presidente nelle prossime settimane».

Dominici non manca di ricordare le difficoltà intercorse in questi anni. Fra tutte «la vicenda legata all'ex presidente Rossi, quando un anno fa, dopo il parere positivo del Governo Gentiloni rispetto alla minoranza della valle del Noce, si dichiarò completamente contrario bloccando così l'iter che avrebbe portato all'applicazione della legge dello Stato n. 482 del 1999 e al conseguente riconoscimento ufficiale della minoranza linguistica».

Secondo la legge n. 482 se la popolazione di un territorio si dichiara appartenente ad una minoranza linguistica per almeno il 15% è da considerarsi minoranza linguistica. «Nell'ultimo censimento del 2011, la popolazione della valle del Noce - ricorda Dominici - si è dichiarata appartenente alla minoranza linguistica ladina per il 25%: ecco da dove scaturisce il risentimento di questa minoranza nei confronti di chi ha bloccato senza alcun dialogo questo processo di attuazione».

Ma poi Dominici conclude positiva: «L'incoraggiamento ricevuto in televisione mi spinge a insistere, dalla nostra parte abbiamo relazioni storiche, linguistiche e giuridiche. Andremo da Fugatti e speriamo davvero possa esserci una svolta».