Ciaspolada, slalom tra neve e diktat 

Romeno e Cavareno ospiteranno parte del percorso solo se l’innevamento sarà naturale. «La gara si farà in ogni caso» 


di Giacomo Eccher


FONDO. Incognita neve e slalom burocratici per la Ciaspolada, la cui 45ª edizione è in programma il prossimo 6 gennaio. La neve caduta due settimane fa non ha risolto il problema dell’innevamento del percorso classico tra Romeno e Fondo, ma la dirigenza della Podistica Novella (la società organizzatrice della manifestazione) ha già messo le mani avanti preparando, grazie alle rigide temperature di queste ultime nottate, una ingente scorta di neve programmata da poter eventualmente spalmare sul percorso in “soccorso” di quella naturale se non ce ne sarà abbastanza.

Il percorso è quello annunciato tra Romeno (partenza) e Fondo, ma su questo pesa l’incognita Comuni, perché Romeno e Cavareno, le amministrazioni interessate alla partenza ed al primo tratto della Ciaspolada classica, hanno condizionato il loro assenso ad ospitare l’evento alla presenza di una sufficientemente innevamento naturale.

Tutto fermo dunque per quanto riguarda la neve artificiale che è ammucchiata nel piazzale della fredda valle di Sedruna, a monte del Lago Smeraldo e che potrà essere utilizzata, se ce ne sarà bisogno, solo nel tratto di competenze del Comune di Fondo e Sarnonico, con un anello da percorrere due volte per poter garantire alla gara una lunghezza sufficiente a rientrare in un minimo di standard agonistico. In pratica quello che era successo un anno fa, quando peraltro le condizioni climatiche erano state davvero proibitive per il caldo che non permetteva nemmeno l’innevamento programmato. «Ma non abbiamo perso la speranza, guardando le previsioni di fine anno la possibilità di una salutare precipitazione nevosa c’è ancora. In ogni caso, la Ciaspolada 2018 si farà e sarà sulla neve» - assicura Gianni Holzknecht, il patron della popolare manifestazione inventata poco meno di mezzo secolo fa dal compianto ex presidente Alessandro Bertagnolli.

Tornando ai Comuni, come detto Romeno e Cavareno hanno dato l'assenso ad ospitare la Ciaspolada 2018 purché ci sia neve naturale, ma nulla per quanto riguarda una contribuzione economica come avveniva in passato, quando tutta l'Alta valle era mobilitata per l'evento sulle ciaspole nel giorno della Befana. «Ormai ci abbiamo fatto l'abitudine, sono tre anni che quei comuni non ci danno nulla anche se chiaramente la Ciaspolada è un evento di valle. Ma noi, se la neve naturale arriverà, la partenza la faremo ugualmente da Romeno» - spiega ancora Holzknecht, che vuole in ogni modo preservare la manifestazione dalle complesse vicende che dividono le amministrazioni dell’Alta valle nonesa.

Quanto alle iscrizioni, i numeri sono incoraggianti ma si conta moltissimo su una nevicata di fine anno dal cielo e soprattutto sulla partecipazione degli alpini. La Ciaspolada 2018 infatti è abbinata all'adunata nazionale delle Penne Nere del 11-13 maggio 2018 a Trento, ed in questi giorni stanno arrivando le prime iscrizioni di gruppi alpini. «Certo, se nevicasse davvero per noi sarebbe un bell'aiuto ed anche un grande risparmio, perché la neve che abbiamo preparato bisognerebbe distribuirla sul percorso, e con la quantità che abbiamo accumulato già potremmo tranquillamente farlo fino a Romeno garantendo la partenza classica in ogni caso. E con gli stessi costi: perché realizzare l'anello Fondo - Sarnonico andata e ritorno ha complessivamente la stessa distanza del tratto unico Romeno - Fondo» - conclude Holzknecht.















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