«Casa Sebastiano, una risposta eccellente all’autismo» 

La visita a Coredo. L’assessore provinciale Stefania Segnana ha visitato la struttura insieme ai dirigenti provinciali e dell’Azienda sanitaria. Coletti: «Investire sulla formazione di operatori»


Giacomo Eccher


Coredo. «Casa Sebastiano rappresenta uno dei modelli di innovazione sociale che mette in rete pubblico e privato in un contesto riabilitativo per l’autismo, e non solo». Questo il commento con cui l’assessore provinciale alla Salute, Stefania Segnana, ha chiuso la visita l’altro ieri a Casa Sebastiano. L’incontro, a poco meno di due anni dall’apertura della struttura realizzata a Coredo dalla Fondazione Trentina per l’Autismo, per fare il punto sullo stato dell’arte e un bilancio dell’attività svolta a favore di giovani affetti da autismo.

Monitoraggio previsto

Un confronto programmato, che si inserisce nel piano delle attività di monitoraggio previsto sin dalla nascita della struttura nonesa, durante il quale sono stati discussi diversi temi riferiti ai rapporti tra Casa Sebastiano, l’Apss e il Dipartimento della Salute provinciale.

L’assessore per questo era accompagnata dal dirigente generale Giancarlo Ruscitti, dal dottor Enrico Nava direttore del servizio integrazione socio sanitaria dell’Azienda sanitaria e dalla dottoressa Monica Susat, direttore ufficio accreditamento e integrazione socio sanitaria del Dipartimento Salute. Dando il benvenuto all’assessore, il presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo, Giovanni Coletti, ha ricordato che Casa Sebastiano rappresenta una risposta d’eccellenza per le numerose famiglie trentine che vivono il dramma dell’autismo e che proprio in virtù di questa specifica competenza riconosciuta e apprezzata dalle famiglie, è auspicabile continuare a lavorare in un’ottica sinergica con tutti gli attori di sistema.

Nell’incontro si è discusso di progetti relativi al “dopo di noi”, di potenziamento delle collaborazioni con le associazioni e le cooperative sociali che si occupano di autismo sui diversi territori provinciali con l’obiettivo di garantire la continuità dei percorsi educativi personalizzati intrapresi a Coredo. «È necessario continuare a lavorare con lungimiranza, promuovendo azioni mirate, investendo sulla formazione di operatori socio sanitari coinvolgendo le famiglie e trasferendo loro buone prassi sviluppate e fatte proprie dai ragazzi durante la permanenza a Casa Sebastiano» - ha sottolineato Coletti.

Villa Igea

L’assessorato alla Salute con l’Apss è impegnato da tempo sul fronte dell’autismo con convinzione e con strutture dedicate quali il centro diagnostico per l’autismo a Villa Igea, considerato che la diagnosi precoce rappresenta ad oggi uno dei primari fattori di successo per la successiva gestione della sindrome. «Incontrarsi a Casa Sebastiano rappresenta sempre un momento importante anche sotto il profilo dell’apprendimento e della sperimentazione di nuovi modelli organizzativi» - ha detto Segnana al termine della visita. «Un’esperienza umana innanzitutto – ha concluso – ma anche l’occasione per provare insieme a dare risposte concrete alle famiglie e prospettive di futuro ai fruitori dei servizi offerti. Solo in una logica condivisa è possibile gestire la complessità del fenomeno autismo».













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