LAVORO

Nidi, 46 precari «a casa» causa Jobs Act

Dopo 20 anni di contratti a tempo determinato, ora rischiano di perdere il posto



TRENTO. Educatrici, personale d’appoggio, cuochi dei nidi del Comune di Trento: da anni assunti a tempo determinato, ora stanno per perdere il posto di lavoro.

Sono 46 i lavoratori che hanno scritto una lettera aperta al presidente Ugo Rossi, con il sostegno dei colleghi a tempo indeterminato.

Prevalentemente si tratta di donne che, per molti anni, hanno operato in questo settore. Hanno ricoperto incarichi a tempo determinato, con assunzioni annuali a copertura dell'intero anno educativo oppure per periodi più brevi, in sostituzione di colleghi e assenti con diritto alla conservazione del posto.

«...con l'applicazione delle norme del Jobs Act che impongono il termine di 36 mesi quale limite ai rapporti di lavoro a tempo determinato, non potremo più lavorare e mettere la nostra esperienza a disposizione della collettività», scrivono gli operatori dei nidi. 













Ambiente&Percorsi

MOSTRE

A Bassano la prima retrospettiva italiana su Sebastião Salgado

A un anno dalla morte del grande fotografo e fotoreporter brasiliano, il museo Civico della città veneta espone immagini della collezione Maison Européenne de la Photographie di Parigi: ripercorre attraverso una selezione di oltre 160 scatti tutte le principali serie della vasta produzione dell’artista, dove la bellezza incontaminata del pianeta si intreccia con le sfide ambientali e l’emergenza sociale

Primo piano

MOSTRA

"Nella terra di Demetra": agricoltura e paesaggi nell'arte trentina

Sabato 27 giugno, a Revò, sarà inaugurata l'esposizione che propone opere dal Novecento a oggi, curata da Warin Dusatti e Marcello Nebl con la collaborazione di Giuseppe Tasin: il percorso si articola nelle sezioni “Paesaggio agreste”, “Lavoro e vita contadina” e “Allegoria e natura morta”