la tragedia

Nell’incidente sull’A22 è morto Francesco Severino: era volontario di Croce Rossa e Croce Bianca

Il motociclista morto a Laimburg era originario di Enna ma da tempo residente in Alto Adige: avrebbe compiuto 36 anni a luglio. Il mondo del volontariato di Merano e Bolzano in lutto: «Il suo grande cuore mediterraneo ha saputo conquistare il cuore degli altoatesini»

L'INCIDENTE: il tremendo scontro a Laimburg

NELLO STESSO PUNTO: sullo stesso tratto di strada un camion perde le gomme



BOLZANO. Morire in moto, a 35 anni, in autostrada. Morire in modo assurdo, probabilmente per una manovra sciagurata di un turista olandese. È accaduto ieri pomeriggio, martedì 8 giugno, a Francesco Severino, originario di Enna, ma residente da tempo a Merano. Francesco viaggiava in sella alla sua Yamaha Xj6 Diversion sulla corsia sud dell’Autobrennero. A pochi metri da lui, in sella ad un’altra moto, una donna. La tragedia s’è consumata all’altezza di Laimburg, dove entrambi si sono schiantati quasi in contemporanea sulla fiancata destra di un furgone di turisti olandesi. E dove, nello stesso tratto di strada, è avvenuto un altro incidente, qualche ora più tardi, che ha dell'incredibile.

Uno schianto la cui dinamica ha dell’incredibile. In quel punto, infatti, per lavori di asfaltatura, è stata istituita quella che viene chiamata “forchetta”. Per evitare la chiusura totale della corsia in cui è aperto il cantiere, il flusso veicolare viene separato: una parte prosegue sulla corsia, ridotta ad una sola carreggiata, l’altra parte, invece, viene deviata sulla corsia opposta, che diventa a tutti gli effetti a doppio senso di marcia. L’impatto è stato tremendo. Il ragazzo, che avrebbe compiuto 36 anni il 27 luglio, e la sua giovane amica sono rimasti esanimi, sull’asfalto.

Grande il dolore a Merano, dove Francesco era impegnato come volontario sia per la Croce Rossa che per la Croce Bianca. «Francesco Severino – scrivono commossi i colleghi della Croce Rossa – , un uomo arrivato in Alto Adige dalla Sicilia e con il suo grande cuore mediterraneo ha saputo conquistare il cuore degli altoatesini impegnandosi sempre attivamente nel suo lavoro che praticava con dedizione e professionalità e nel volontariato locale. Era volontario di Croce Rossa presso la sede di Merano, dove ha donato tutto il suo cuore. Ha anche rivestito il ruolo di delegato presso il Comitato di Bolzano per la sua professionalità. Recentemente si è arruolato anche tra le file dei volontari della Croce Bianca, perché il suo cuore era talmente grande da riuscire a fare anche questo, per condividere insieme alla moglie Elisa, che tanto amava il tempo libero che aveva ed affiancarla nell’amore immensi di aiutare il prossimo. Con un peso nel cuore tutta la Croce Rossa lo saluta sapendo che proteggerá tutti i suoi colleghi da dove si trova. Tutta la Cri altoatesina abbraccia e sostiene la moglie Elisa con grande affetto»













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