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Morte dell’orsa F43, crescono le proteste. Wwf: «Danno biologico non indifferente»

Contro l’operato della Provincia anche Europa Verde con la consigliera Lucia Coppola: «Incapacità e l'incompetenza manifesta a chi dovremmo attribuirle?»



TRENTO. La morte dell'orsa F43 è un serio danno per l'equilibrio ecologico, secondo il Wwf.

«La perdita di una femmina in età riproduttiva rappresenta infatti un danno biologico non indifferente - osserva una nota dell'associazione ambientalista - rispetto a una popolazione trentina di orsi che conta, tra giovani e adulti, circa 80 esemplari stimati nel 2021».

Il Wwf sottolinea anche come sia sempre più prioritaria, oltre a un monitoraggio intensivo degli individui che mostrano comportamenti abituati, confidenti o problematici, la messa in sicurezza delle fonti alimentari di origine antropica (cassonetti dell'organico e pollai in primis), la cui presenza è alla base dell'insorgenza di tali comportamenti.

Alle proteste delle associazioni ambientaliste si sommano anche quelle dei Verdi, che con la consigliera provinciale Lucia Coppola attaccano l’operato della giunta Fugatti: «Tutti noi - afferma Coppola, rappresentante di Europa Verde - ricordiamo ciò che disse nel 2014 in occasione dell'uccisione dell'orsa Daniza, durante la presidenza di Ugo Rossi. Ora la stessa situazione si è venuta a creare con la sua giunta. E «l'incapacità e l'incompetenza manifesta a chi dobbiamo attribuirle? E chi dovrebbe dimettersi?» ha concluso.

Anche l'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) nella mattinata di oggi 7 settembre ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Trento per la morte dell'orsa F43. Lo rende noto l'associazione, per la quale sulla «morte dell'orsa permangono zone d'ombra che devono essere chiarite».

Nonostante le rassicurazioni che arrivano da fonti ufficiali, la nota chiede «alla Procura di Trento una inchiesta severa sulle cause di questa orsa che veniva definita problematica per il suo continuo avvicinarsi agli insediamenti umani della zona. Noi chiediamo innanzitutto che sia fatta l'autopsia dell'orsa alla presenza di un veterinario patologo esperto nominato direttamente dalla Procura e quindi indipendente, e chiediamo che siano sentiti come persone informate sui fatti tutti coloro che hanno partecipato alla mortale operazione che doveva servire al cambio del collare», scrive l'associazione.













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