grido di allarme

Medici e infermieri trentini esasperati: «Lavoriamo troppo, siamo a rischio “burnout”»

Gli Ordini di categoria e la Consulta per la salute denunciano carichi di lavoro eccessivi con «rischi sempre maggiori per la qualità dell'assistenza»



TRENTO. La Consulta provinciale per la salute, l'Ordine delle professioni infermieristiche e l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Trento lanciano un grido di allarme per la situazione lavorativa nella sanità trentina, denunciando carichi di lavoro sempre più pesanti e demotivazione tra i professionisti sanitari, con rischi sempre maggiori per la qualità dell'assistenza e l'erogazione dei servizi ai cittadini.

In un comunicato congiunto, le tre organizzazioni rilevano come, in seguito alla pandemia, i professionisti sanitari abbiano "maturato malessere, sfiducia, mancanza di entusiasmo, fino a vero e proprio 'burnout'", con uno "stato di malessere e il disagio tuttora presente e che si sta continuamente alimentando".

Per evitare un'ulteriore peggioramento delle condizioni lavorative, si propone di coinvolgere i professionisti nei processi decisionali, promuovere la comunicazione delle motivazioni che sostengono le scelte tra i diversi attori coinvolti, garantire organici quantitativamente e qualitativamente adeguati ai bisogni dei pazienti e ai modelli organizzativi e sostenere il personale con concrete azioni di supporto psicologico.













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