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Manifestazione del pubblico impiego, disagi nella scuola e per la sanità: «Garantite le urgenze»

Domani, 26 ottobre, la manifestazione dei sindacati in piazza Duomo alle 10.30: "la giunta Fugatti è ferma nel suo pregiudizio verso i lavoratori pubblici". L’Apss avvisa: possibili disagi per le visite ambulatoriali



TRENTO. Mobilitazione del pubblico impiego, con i settori sanità, case di riposo, scuola e ricerca che manifesteranno assieme domani, martedì 26 ottobre.

L’appuntamento è alle 8 davanti al cinema Vittoria, quindi alle 10.15 il corteo verso piazza Dante dove, alle 10.30 è previsto il ritrovo

«La giunta Fugatti è ferma nel suo pregiudizio verso i lavoratori pubblici» spiegano Diaspro FP CGIL, Mazzacca FLC CGIL, Pallanch - CISL FP, Galli Cisl Scuola, Varagone Uil Sanità, Valentinotti Fenalt, Hoffer Nursing Up, Montefusco Satos – «Lo Stato sta lavorando coi sindacati per il rinnovo dei contratti, con aumenti medi del 4%, ma il Trentino non stanzia nemmeno un euro. A livello italiano si lavora anche della revisione degli ordinamenti professionali, ma in Trentino nulla».

E i sindacalisti proseguono. «Se fosse vero che manca la sostenibilità per i rinnovi si porrebbe il tema della sostenibilità politico-istituzionale della stessa Autonomia, per i servizi da assicurare in forza dello Statuto e per le tante funzioni delegate dello Stato».

«E’ tempo di cambiare rotta, ad evitare un periodo di conflittualità di cui non c’è davvero bisogno, e assicurare al territorio coesione sociale e le necessarie risorse per affrontare adeguatamente le sfide storiche (e le opportunità) che abbiamo di fronte, rivedendo reclutamento e fabbisogni, accesso alle professioni, valorizzando il lavoro dei tanti professionisti dei settori pubblici affinché il settore pubblico eserciti appieno il proprio ruolo di volano per la ripresa sanitaria, economica e sociale del territorio».

Lo sciopero avrà anche ripercussioni sulla fruibilità dei servizi propri del pubblico impiego a partire da quelli sanitari.  

«Nella giornata di martedì 26 ottobre – spiega in una nota l’Apss –  le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Nursing Up e Fenalt, hanno indetto, dalle 7 alle 14, un’assemblea sindacale del comparto sanità.

L’assemblea si sovrappone al perdurare di uno sciopero generale nazionale indetto dal sindacato Fisi che si protrarrà fino al 31 ottobre e per il quale Apss ha già disposto la precettazione dei contingenti minimi di personale, così da garantire i servizi pubblici essenziali a salvaguardia dei diritti delle persone.

Pertanto sarà garantita l’assistenza sanitaria d’urgenza (servizi di emergenza e pronto soccorso), mentre per quanto riguarda l’attività ordinaria, ad esempio visite ambulatoriali o prelievi del sangue, si potrebbero registrare disservizi in relazione al numero degli aderenti all’assemblea e allo sciopero.

Disagi anche nel mondo della scuola con bambini che salteranno le lezioni o che entreranno nelle classi ad orari diversi. 













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