DANNI DA MALTEMPO

Maltempo a Bolzano, Caramaschi fa il punto della situazione: nove gli alberi del Comune caduti

Duecento gli interventi compiuti dalla protezione civile, con cento vigili del fuoco in azione



BOLZANO. Sono nove gli alberi del Comune caduti durante la tempesta che ha infuriato ieri pomeriggio a Bolzano. Numerose altre piante sono cadute nei giardini privati. Lo ha detto il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi, che insieme ai tecnici del Comune in una conferenza stampa ha fatto il punto della situazione.

Il vicesindaco Luis Walcher, invenuto lui stesso a fianco dei vigili del fuoco, sia per liberare i locali invasi dall'acqua all'ospedale di Bolzano, sia per coordinare altri interventi, ha detto, che sono stati complessivamente 200 gli interventi compiuti dalla protezione civile con 100 vigili del fuoco in azione.

Walcher si è rammaricato del fatto che la grandine abbia colpito in un raggio di azione di 5 km, distruggendo tutto e che pertanto «quest'anno non ci sarà il Lagrein di Gries».

Paolo Abram della giardineria del Comune si è detto «moderatamente soddisfatto, perchè gli alberi monumentali non hanno subito danni e perché poteva andare molto peggio ai 12.000 alberi della città.»













Ambiente&Percorsi

CONVEGNO

Quarant'anni di tutela della natura e nuove sfide in Trentino

A Baselga di Pinè, il 29 ottobre, un confronto su scenari storici, attuali e futuri, organizzato dalla Sat con comitato Laghi, Italia nostra e altre realtà. Si partirà da un'analisi a 40 anni dalla legge che ha istituito i primi biotopi: attenzione particolare sarà riservata al tema su acqua, agricoltura, foreste e alta montagna di fronte ai cambiamenti climatici

Doss delle Grave: camminando nella storia con panorami a 360 gradi

 

Primo piano

CLIMA

Antartide, in 5 anni le emissioni di CO2 aumentate di oltre 5 volte

I dati allarmanti di uno studio che ha analizzato il carbonio geologico e idrogeologico emesso dal permafrosti ricercatori del Cnr, dell'Ingv e delle Università di Otago e Waikato indicano l’esistenza di un meccanismo di rilascio ancora scarsamente rappresentato nelle attuali ricostruzioni del ciclo del carbonio alle alte latitudini