Madruzzo, sulla variante al Prg si spacca la maggioranza 

Madruzzo. A distanza di oltre 2 mesi e mezzo dalla delibera di approvazione della variante al Prg del comune di Madruzzo finalmente il consiglio comunale ha approvato il verbale della seduta del 31...



Madruzzo. A distanza di oltre 2 mesi e mezzo dalla delibera di approvazione della variante al Prg del comune di Madruzzo finalmente il consiglio comunale ha approvato il verbale della seduta del 31 ottobre 2019, definendo meglio i contorni del piccolo giallo che si era presentato durante la trattazione dell’argomento; purtroppo a causa del “lockdown” le notizie sulla questione hanno fatto “fatica” a svelarsi. Ma veniamo ai fatti dell’approvazione del verbale. Scontata l’astensione della minoranza, che per protesta non aveva partecipato alla discussione e votazione della variante del 31 ottobre 2019, potendo disporre di soli 2 giorni per la visione degli atti (planimetrie, relazioni, norme di attuazione, …) riguardo al più importante argomento di legislatura, si è confermata in seno alla maggioranza la piccola spaccatura, che si era verificata in sede di esame della modifica urbanistica: infatti solo 6 i voti a favore dell’approvazione del verbale, il voto contrario del consigliere Balestra, che si è visto bocciare dai suoi stessi colleghi di gruppo ben 3 richieste di rettifica del verbale, l’astensione dell’assessora Bolognani (assente nella seduta del 31 ottobre in quanto interessata alla variante) e 2 consiglieri assenti, fra cui la consigliera Costa, che in un primo momento si era allineata sulla posizione di Balestra. Cosa lamentava dunque il consigliere Balestra? In particolare il mancato coinvolgimento della popolazione per l'adozione dell'atto con cui politicamente si consolida, attraverso le scelte urbanistiche di utilizzo del territorio comunale, il rapporto con i propri cittadini. Ricordiamo che la seduta del 31 ottobre, convocata in fretta e furia a ridosso della scadenza per il semestre bianco, aveva riservato dei colpi di scena, segnalati da alcune persone presenti all’animata seduta: l’abbandono dell’aula da parte della minoranza per le ragioni dette sopra e il parziale dissenso con l’astensione di 2 consiglieri di maggioranza sui 9 presenti in sala (7 sì e 2 astensioni) e a seguire una seconda votazione con 8 voti favorevoli e 1 astensione per il convincimento “in zona Cesarini” di uno dei due consiglieri dissenzienti. A complicare le cose l’assenza del segretario comunale per cui venne affidato il compito di verbalista ad un assessore. Ora la variante con alcuni ricorsi di cittadini è all’esame del Servizio Urbanistica per il parere di merito in vista dell’approvazione definitiva, oltre alla segnalazione della minoranza agli Enti Locali della Provincia dei fatti successi in aula. M.B.













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