Il libro di M. Alice Maurina sulle umane differenze 

La realizzazione di un sogno. “Io sono Giordi” racconta la storia di un bimbo bullizzato perché ha la sindrome di Asperger, come l’autrice che lo ha scritto e illustrato con delicati acquerelli


Anna Tava


Mezzolombardo. Maria Alice Maurina, classe 1982, è riuscita a realizzare il suo sogno: pubblicare un libro scritto e illustrato da lei. È la storia di un bambino che ha la sindrome di Asperger (SA), come Maria Alice, alla quale è stata diagnosticata da adulta. Si tratta di un disturbo pervasivo dello sviluppo che si colloca nello “spettro autistico” ed è caratterizzato da “alto funzionamento”, cioè non comporta ritardi cognitivi o del linguaggio, ma difficoltà sociali nel comunicare e relazionarsi con gli altri, chiusura in sé stessi e dedizione a specifici interessi (musica, matematica, ecc.).

“Io sono Giordi”, edito da Delmiglio, è la storia di un bimbo bullizzato e poi aiutato da un signore che gli offre un decalogo di riflessione.

Maria Alice parla del suo stato con serenità, nonostante il lungo percorso per arrivare al responso medico, arrivato solo nel 2016. Ecco le sue parole.

Come hai vissuto la tua situazione, cosa pensavi di te stessa?

Fin da piccola mi sono resa conto di essere diversa dagli altri e spesso mi sono sentita inferiore, incapace anche nelle cose del quotidiano.

Avere una diagnosi ti ha permesso di capirti meglio?

Poco dopo la conferma di SA ho attraversato un periodo difficile perché ho percepito di avere qualcosa che non avrei potuto cambiare neanche sforzandomi al massimo: non potevo guarire e ci sarebbe sempre stato un divario fra me e le persone verso cui aspiravo di sentirmi all’altezza. Poi ho avuto consapevolezza che ci sono altri come me, con cui avrei potuto entrare in contatto. La mia psicologa, Mireya Moyano, ha creato un gruppo di giovani con la sindrome, che si incontra regolarmente per darsi sostegno.

I tuoi famigliari come ti sono stati vicini?

Il più grande supporto è sempre stata la mia mamma. Ha compreso la mia diversità e mi ha amata per quello che ero. Anche con i miei fratelli ho un bel rapporto.

Il soggetto Asperger presenta uno o più talenti particolari, qual è il tuo?

È sempre stata la scrittura, ma ho doti anche nel disegno. Sono due cose che vanno a braccetto: mi sono diplomata all’Accademia Comics di Brescia, scrivo le mie storie e le illustro con una gioia immensa. Scrivere mi aiuta a esprimere il mio mondo interiore e dipingere ad esplorare nuovi orizzonti. E poi amo molto pure lo sport.

Qual è il tuo percorso di studi?

Dopo il Liceo Classico, ho provato a frequentare prima una e poi un’altra Facoltà universitaria, ma quegli ambienti non facevano per me. Un corso di scrittura creativa mi ha portato alla Scuola per illustratori.

Quali esperienze lavorative hai svolto?

Sono stata commessa e vetrinista nel negozio di famiglia, a Mezzolombardo, bracciante agricola, istruttrice di nuoto, allestitrice, addetta alle pulizie; ho condotto corsi d’arte. Ora sono ancora vetrinista per il negozio di famiglia e lavoro in un vivaio a Romagnano.

Parlaci del libro.

Ho voluto raccontare quello che una persona con Asperger sente dentro. Siamo diversi fra noi, ma accomunati dal disagio che proviamo di fronte al mondo; siamo impacciati, ci blocchiamo, però abbiamo molto da offrire. Il libro potrà essere utile a bambini e adulti che vogliano conoscere la SA da vicino. Ne sono convinti anche la mia psicologa e il neuropsichiatra Leonardo Zoccante, che ha seguito la genesi dell’opera.

Il libro di Maria Alice Maurina ha una narrazione fluida e delicate illustrazioni ad acquerello su ottima carta (stampa Lithodue), e costa 12 euro. L’autrice ci porta per mano nel proprio sentire ed è un bel viaggio, che permetterà a molti di comprendere e quindi rispettare le umane differenze.

Si stanno organizzando le presentazioni, nel rispetto delle norme; intanto l’albo si può trovare nelle librerie di zona, al Bazar Maurina e sul sito www.delmiglio.it.

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