I 50 anni del gruppo missionario

Cembra. Parte oggi la sesta edizione di “Caneve en festa” che rinnova una tradizione che si perde nella storia di queste zone del Trentino. Finita la vendemmia si faceva il giro delle cantine di casa,...



Cembra. Parte oggi la sesta edizione di “Caneve en festa” che rinnova una tradizione che si perde nella storia di queste zone del Trentino. Finita la vendemmia si faceva il giro delle cantine di casa, le caneve appunto. Per assaggiare il primo vino, o quanto meno per provare il piacere di stare insieme. Il consorzio “Cembrani doc”, nato nel 2012 per riunire le cantine e le distillerie della zona, ha avuto l’idea di recuperarla, facendola diventare una vera e propria manifestazione enologica, anche con il supporto della Strada del vino e dei sapori del Trentino. È in sostanza una cena itinerante, in otto tappe. Ovviamente il tutto mette al centro il vino e i piatti tipici del territorio, in una cena completa che prende il via dalla chiesa di S. Maria Assunta. Ma in una caneva, la numero 7, c’è la sorpresa. Una sorta di viaggio fino alla Toscana: sarà infatti servito il chianti classico con 150 grammi di tagliata di Fiorentina, grazie alla collaborazione con i viticoltori di Castellina in Chianti e lo chef Nicola Schioppo dell’osteria Badalì di Firenze. Suonano i Niutenti, il coro polifonico Tasis di Isili, quello Novo Spiritu di Cembra Lisignago. Il biglietto costa 50 euro, 25 euro nella versione analcolica. Le casse chiudono alle 21. D.E.













Ambiente&Percorsi

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Netta differenza per genere: negli uomini, l'eccesso di mortalità è concentrato soprattutto nei Paesi dell'Europa orientale, mentre nelle donne emergono criticità anche in Paesi con sistemi sanitari avanzati come Germania, Paesi Bassi e Danimarca, con numeri superiori alle attese soprattutto per un amento dei casi di tumore al polmone nel sesso femminile

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IL TEMA

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Il punto sui due progetti, ormai in dirittura d'arrivo, è stato fatto nell'assemblea dell’associazione dedicata alla suora di Vigolo Vattaro, unica santa trentina e prima brasiliana. Nel paese dell'altopiano è possibile visitare la casa natale affidata alle cure delle Piccole suore dell’Immacolata Concezione, appartenenti all’ordine fondato in Brasile dalla santa trentina