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La Uil Trentino: “A vuoto anche il nuovo incontro sulle scuole dell’infanzia”

I sindacati si sono confrontati con il dirigente Degasperi sulle varie questioni, a incominciare dalla riorganizzazione delle sezioni in vista del prossimo anno scolastico

TRENTO. Si è tenuto oggi un nuovo incontro sulla scuola dell’infanzia fra i sindacati e il dirigente provinciale del Servizio attività educative dell’infanzia, il dottor Livio Degasperi, riguardante i dati delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2021/2022, i dati dei contagi da Covid-19 nelle scuole, la proposta di tavoli tecnici sul passaggio del personale non docente dai comuni alla Provincia, il sistema 0-6 e l’apertura estiva delle scuole.

“Per quanto riguarda il primo argomento – fa sapere la Uil Fpl del Trentino - ci è stato detto che le iscrizioni per il prossimo anno scolastico vedono un calo di 446 iscritti, ma l’intenzione della Provincia è quella di organizzare le sezioni del prossimo settembre esattamente come da “normale piano annuale”: forte il nostro sgomento nell’apprendere che non è stato previsto un numero inferiore di iscritti nel predisporre l’organizzazione delle scuole, come se, da qui a settembre l’emergenza sanitaria svanisse magicamente. Inoltre, da anni ormai la UIL chiede un diverso parametro numerico che risponda puntualmente alle nuove esigenze delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie e per poter garantire quella qualità che ha sempre contraddistinto la scuola dell’infanzia in Trentino. Ancora una volta queste riflessioni non sono state accolte, è emerso invece che l’interesse della Provincia è semplicemente quello finanziario”.

Sui dati Covid-19 la Uil ha sollecitato la Provincia affinché sulla campagna vaccinale “venga fatta una puntale campagna informativa insieme all’Azienda sanitaria per dare le correte informazioni al personale che deve scegliere liberamente se accedere al vaccino”.

Ecco le altre questioni trattate

Passaggio del personale non docente dai comuni alla provincia: “Abbiamo spiegato a Degasperi che il percorso da definire giuridicamente e contrattualmente è lungo e delicato e va esaminato con tutti gli attori del sistema. La proposta è prendersi il tempo necessario per definire tale passaggio”.

Definizione del sistema 0-6: “Argomento dibattuto ormai da anni e molto spinoso. Va chiarito che la Scuola Infanzia è il primo gradino della scuola (se pur non dell’obbligo) e che in essa sono contenuti i principi di accessibilità e di diffusione del sistema scolastico. I servizi di nido sono servizi gestiti dai comuni, e tali devono rimanere. Completamente contrari ad un settore unico, o a sperimentazioni in questo senso; citata a sproposito ASIF che condivide solo la struttura di Scuola infanzia e Nido e non la sostanza”.

Apertura estiva: “La Provincia ci ha informato che ha intenzione di raccogliere le opinioni dei genitori su una possibile apertura estiva delle scuole dell’infanzia. Abbiamo affermato la nostra assoluta contrarietà ad una possibile modifica del calendario scolastico, che deve essere eventualmente pensato non come scuola ma come servizio alle famiglie, e quindi fornito attraverso personale non docente. Per quanto riguarda il concorso riservato la Provincia sta valutando una possibile modifica normativa che permetta un eventuale svolgimento della prova a distanza. Al momento non sono state prese decisioni definitive in merito”.

“Purtroppo anche l’incontro di oggi non è stato positivo e, malgrado tutte le proposte fatte ed i suggerimenti che la UIL e le altre organizzazioni sindacali hanno condiviso, non sono state date risposte concrete sull’organizzazione delle Scuole infanzia e sul personale che in esse opera, al fine di chiarire i dubbi sul prossimo anno scolastico. La nostra preoccupazione è molto forte e siamo pronte, insieme a voi, a contrapporci con forza a qualsiasi intervento unilaterale della Provincia che vada a modificare l’attuale organizzazione”, conclude la Uil.