il caso

'Israeliani come Hitler', bufera sul consigliere Pd. La segretaria Lucia Maestri: «Non accettiamo lezioni dagli eredi dei fascisti»

Il consigliere comunale attaccato dal centrodestra per un post Fb del 2014



TRENTO. "Conosciamo fin troppo bene i metodi d'azione intimidatori, diffamatori e persecutori della destra e nel caso specifico di Fratelli d'Italia, soggetto erede politico diretto del partito fascista e di quello post-fascista dell'Msi, di cui porta ancora la fiamma nel simbolo. Non intendiamo cedere a queste provocazioni, né accettare lezioni di antisemitismo dagli eredi politici di chi pensò, scrisse, emanò e applicò le leggi razziali e mandò migliaia di ebrei italiani nei campi di concentramento e sterminio". Lo scrive in una nota la segretaria del Pd trentino Lucia Maestri a proposito del caso del consigliere del Partito democratico di Lavis Youness Et Thairi, finito nella bufera per un post scritto nel 2014 in cui paragonava Israele a Hitler. "Dovrebbero essere i primi (israeliani), a capire cosa vuol dire essere massacrati visto che c'è stato qualcuno di nome Hitler che gli sterminava e invece fanno la stessa cosa", scriveva su Facebook il giovane, oggi 25enne. Il post è stato ripreso ieri dal presidente di Alleanza per Israele Alessandro Bertoldi. "È il terzo giorno consecutivo - ha precisato Bertoldi - che siamo costretti ad occuparci di una nuova segnalazione di affermazioni deliranti, di mistificazione della realtà, odio per Israele e i suoi cittadini da parte di un esponente politico istituzionale. Siamo davvero sconvolti da quanto sta emergendo in queste ore". Sulla questione sono intervenuti anche i parlamentari trentini della Lega del Trentino, Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss, Mauro Sutto ed Elena Testor, che hanno parlato di uno "schiaffo a milioni di morti e ad un popolo che ha patito orrori inimmaginabili" ed auspicato una presa di posizione da parte di Letta.













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Carlo Bridi

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