Grandi carnivori

Ispra: “Non decidiamo noi l'abbattimento degli orsi”

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale specifica la prodcedura: “Noi indichiamo solo il grado di pericolosità del comportamento"

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ROMA. Nel caso dell'orso M90, "l'Ispra, alla luce dei dati forniti dalla Provincia di Trento, ha accertato tre comportamenti problematici (contemplati nel Pacobace, il Piano d'azione interregionale per la conservazione dell'orso bruno nelle Alpi centro-orientali), precisamente le Categorie 10, 12, 13 e 16. Secondo il Pacobace, per le categorie che vanno da 13 a 18 sono stabilite tre opzioni di intervento: cattura con rilascio allo scopo di spostamento e/o radiomarcaggio; cattura per captivazione permanente; abbattimento.

Quale azione finale adottare tra quelle previste dal Pacobace, non è decisione che spetta a Ispra, ma è unicamente in capo all'Amministrazione provinciale di Trento e ai suoi Organi, come stabilito dalla Legge provinciale". Lo scrive l'Ispra in un comunicato.

"Sui temi legati alla gestione degli orsi confidenti o pericolosi in Provincia di Trento - si legge nella nota -, l'Istituto è chiamato ad esprimere pareri sulla coerenza degli interventi proposti dalla Provincia Autonoma di Trento, alla luce delle casistiche previste dal Pacobace".

"Più specificamente - prosegue il comunicato -, Ispra valuta di caso in caso i comportamenti mostrati dagli individui di orso sulla base della casistica prevista dal Pacobace e verifica se gli interventi proposti dalla Provincia di Trento rientrano tra quelli previsti nel medesimo Piano".

"Il Pacobace - prosegue Ispra - ordina le categorie di comportamento in una scala di crescente pericolosità e chiarisce la necessità di tener conto - nella valutazione della pericolosità dell'individuo - anche della sequenzialità e ripetizione dei comportamenti. Questi aspetti sono stati analizzati nel parere emesso da Ispra, ritenendoli indice di potenziale pericolosità". L'Istituto, conclude la nota, "ha raccomandato l'adozione di misure urgenti per la messa in sicurezza dei cassonetti contenenti rifiuti, i cosiddetti 'cassonetti anti orso', in modo da assicurare la completa esclusione dell'accesso a tali fonti di cibo da parte degli orsi ed evitare lo sviluppo di comportamenti di confidenza". 













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