il dibattito

Il Wwf: consentire lo spray anti-orso anche a residenti e turisti

L’associazione: «Sbagliato eliminare decine di esemplari. Bisogna prevenire i comportamenti confidenti e informare la popolazione». Il caso orsi discusso in consiglio dei ministri



ROMA. "Proporre l'eliminazione di decine di orsi vuol dire scegliere una strada ideologica e miope che ci riporterebbe indietro di oltre mezzo secolo verso una logica retrograda per la quale il contenimento e la cancellazione della natura e degli animali che la abitano sarebbero l'unica opportunità per lo sviluppo locale. Decenni di casi studio hanno dimostrato, invece, come la strada per un benessere duraturo anche per l'uomo è il ritorno ad una equilibrata convivenza con la natura". Lo scrive il Wwf Italia in una nota.

Per l’associazione serve "mettere in campo in maniera capillare tutti gli strumenti di prevenzione che evitino l'insorgenza di comportamenti confidenti negli orsi, in primis prevenendo l'accesso a fonti alimentari di origine antropica". Quindi "informare in tempo reale i cittadini di quali sono le aree più frequentate dagli orsi, quali sono i periodi dell'anno e del giorno a maggiore probabilità di incontro, cosa fare in loro presenza, quali comportamenti possono essere maggiormente a rischio, come muoversi durante un'escursione".

Il Wwf chiede di "consentire l'utilizzo di 'bear spray' (spray al peperoncino o comunque urticante/respingente) sia per i forestali che per residenti e turisti, e raccomandare l'utilizzo di dispositivi acustici come i sonagli durante le escursioni. Infine "misure di espansione della popolazione: il nucleo di orsi bruni non ha avuto modo di espandersi in altri territori a causa di sempre crescenti barriere antropiche alla connettività ecologica. È importante che la popolazione possa invece espandersi in altre aree idonee fuori dalla provincia di Trento, previo adeguato coinvolgimento delle comunità locali". Anche in consiglio dei ministri si è discusso oggi di quanto successo in Trentino, con il ministro Matteo Salvini che ha ricordato l'idea dello spray anti-aggressione già in uso in altri Paesi.













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