il monito

I sindacati del Trentino: “Dopo la Giunta stop anche in Consiglio. Le istituzioni non siano luoghi di scontro politico”

Stallo nell’assemblea provinciale: non si trova l’accordo per la presidenza (foto repertorio Ansa)

IL VARO. Finalmente la giunta Fugatti bis: prima seduta con Gerosa vice, presente (per ora) anche Cia
"RIBELLE" ESTROMESSO. “Le deleghe di Cia andranno alla leghista Giulia Zanotelli”
IL RIMPASTO. Gerosa la spunta, a lei la vicepresidenza
URZI' ESULTA. «Fdi protagonista dei prossimi cinque anni»
IN AULA. Nominati i capigruppo dei partiti



TRENTO. Secondo i segretari generali di Cgil Cisl Uil "le istituzioni non possono essere ridotte a mero terreno di scontro politico. Sono luoghi dove si assumono scelte per il bene della collettività tutta. Per questa ragione è inconcepibile che, dopo il braccio di ferro tra i partiti di maggioranza che ha tenuto per oltre un mese il Trentino senza un esecutivo, adesso ad essere bloccato sia il Consiglio provinciale. Facciamo appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, perché recuperino il senso delle istituzioni, che deve appartenere a chi ha assunto una carica pubblica. E' ora di smetterla con ripicche e inutili tatticismi che, provando a ridurre le garanzie riconosciute per prassi al bilanciamento tra maggioranza e opposizioni, bloccano l'operatività delle istituzioni".

I sindacati ribadiscono: "il Trentino ha bisogno di un Governo provinciale autorevole e operativo e di un Consiglio provinciale in grado di funzionare al meglio immediatamente. Maggioranza e opposizione debbono potersi misurare fin da subito sui provvedimenti concreti. Lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati attendono risposte sull'emergenza salariale, a partire dagli stanziamenti per il rinnovo del contratti provinciali, sulla casa, sulle misure di sostegno alle famiglie insufficienti a coprire l'inflazione. Sono queste le questioni che impattano sulla vita delle persone. Il resto sono inutili giochetti, incomprensibili per la maggioranza dei cittadini".

Il caso politico. Nell'apertura della seduta odierna del Consiglio provinciale di Trento, la presidente provvisoria Lucia Coppola ha innanzitutto comunicato i nominativi dei capigruppo. Si tratta di Lucia Coppola per Alleanza Verdi e sinistra, Luca Guglielmi per la lista Fassa, Vanessa Masè per La Civica, Paola Demagri per il movimento Casa autonomia.eu, Filippo Degasperi per Onda, Alessio Manica per il Partito democratico, Francesco Valduga per Campobase, Daniele Biada per Fratelli d'Italia, Mirko Bisesti per la Lega, Claudio Soini per Noi Trentino per Fugatti presidente, Maria Bosin per il Patt. Poi i lavori sono stati sospesi su richiesta di Valduga per un confronto tra i consiglieri di minoranza e di maggioranza: l’accordo era di ritrovarsi alle 11.15, sperando di avere il nome del nuovo presidente (potrebbe essere il consigliere Soini, ex sindaco di Ala) e la garanzia della vicepresidenza ad un esponente di minoranza. Così non è stato: anche la seconda seduta del Consiglio non ha portato all’elezione del Presidente del Consiglio. Tutto rinviato al 13 dicembre. Alle 12.40 sono ripresi i lavori in Consiglio dopo la seconda sospensione della mattinata. All’appello hanno risposto 21 consiglieri. La presidente Coppola ha precisato che, vista la mancanza del quorum strutturale, non si può procedere alla votazione, né chiedere chi è disponibile a essere votato. Ha quindi rinviato il Consiglio al 13 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, con l’auspicio di addivenire in questo lasso di tempo a una soluzione. Ha espresso anche piena disponibilità per convocare un’eventuale nuova riunione dei capigruppo.













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