Campiglio

Valanga in val Gelada, in rianimazione due dei tre francesi travolti

Per loro la prognosi è riservata. Il terzo alpinista è in osservazione a Rovereto. Nell’operazione di domenica sono stati coinvolti oltre 30 soccorritori (foto repertorio)



TRENTO. Sono ricoverati in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Chiara di Trento due dei tre alpinisti francesi travolti ieri, domenica 11 febbraio, da una valanga mentre salivano fra Malga Mondifrà e la Bocchetta dei Tre Sassi, in val Gelada. Il terzo si trova invece in osservazione all'ospedale di Rovereto con diverse fratture ma se la caverà. Il più grave dei tre era stato estratto incosciente dalla neve.

I tre erano ad una quota di 2.200 metri circa quando, verso le 13, si è staccata la slavina. La chiamata al Numero unico per le emergenze 112 è arrivata da uno di loro, semisepolto nella neve, che non riusciva più ad avvistare i compagni né a dare indicazioni precise riguardo alla propria esatta localizzazione.

Il gruppo è stato soccorso da due scialpinisti, di cui uno membro della stazione Val di Non del Soccorso alpino e speleologico Trentino, che si trovavano in zona e hanno sentito l'uomo chiamare aiuto. Dopo averlo raggiunto hanno iniziato la ricerca tramite Artva avvisando anche il Soccorso alpino. Nelle operazioni - rese complesse anche dalla scarsa visibilità - sono stati coinvolti complessivamente oltre 30 soccorritori. 













Scuola & Ricerca

In primo piano

il caso

Il ministro Nordio: «Chico Forti, lavoriamo per il suo ritorno in Italia il prima possibile»

Il Guardasigilli: «Atteso traguardo di consentirgli di scontare la pena nel suo Paese e vicino suoi affetti» (nella foto Chico con lo zio Gianni Forti)

IL PRECEDENTE Nordio: "Gli Usa non dimenticano il caso Baraldini"
COMPLEANNO Chico Forti, 64 anni festeggiati in carcere: "Grazie a chi mi è vicino" 
IL FRATELLO DELLA VITTIMA Bradley Pike: "E' innocente"

CASO IN TV La storia di Chico in onda negli Usa sulla Cbs