Nuovi centri sul territorio per la diagnosi di Parkinson 

Incontro a Condino. L’associazione di Trento, guidata da Andreanna Bayr, ha in programma oggi un pomeriggio informativo: «Daremo informazioni per rendere consapevoli le persone»


Aldo Pasquazzo


Borgo chiese. Oggi, a partire dalle 16 nella sala consiliare a Condino l’Associazione Parkinson di Trento in collaborazione con il Comune di Borgo Chiese organizza un’interessante conferenza dal titolo “Protagonisti del proprio futuro. Malattia di Parkinson, conoscerla per curarla”. Relatori del pomeriggio informativo saranno il medico neurologo dell’Unità Operativa di Rovereto Antonella Ottaviani e il medico neurologo dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Raffaella di Giacopo. Partecipano anche l’assessore alla salute del Comune di Borgo Chiese Cristina Faccini e la Presidente dell’Associazione Parkinson di Trento Andreanna Bayr.

La presidente Bayr

«Malattia cronica neurodegenerativa del sistema nervoso centrale, seconda per diffusione tra la popolazione dopo l’Alzheimer, si caratterizza appunto come una progressiva degenerazione dei neuroni localizzati in alcune strutture del cervello, per cui si manifestano tremore a riposo, bradicinesia, cioè lentezza dei movimenti, e rigidità muscolare, soprattutto di un lato del corpo», afferma la presidente dell’associazione Parkinson di Trento Andreanna Bayr. La quale specifica come in Trentino si stima ne siano affette circa duemila persone: «È una stima difficile da fare con precisione; molti si vergognano ad ammettere e rendere pubblica la propria malattia», commenta.

Sempre più giovani

La percentuale della popolazione che si ammala della malattia di Parkinson in Italia raggiunge una percentuale dello 0,3 %, spiega la presidente Bayr. Tra questa l’1,3 % ha più di sessant’anni, ma 1 su 4 di questi ammalati ha avuto un esordio giovanile di questa malattia, per cui la malattia arriva a toccare anche parecchie persone sui quarant’anni, e in qualche caso anche meno. In questa situazione l’Associazione Parkinson di Trento cerca di portare il suo aiuto fornendo tutta una serie di servizi ambulatoriali e attività, come incontri di stimolazione cognitiva, gruppi di counselling e condivisione e informazione, momenti di attività motoria in palestra e in acqua, servizi di fisioterapia e un laboratorio logopedico/corale.

I servizi sul territorio

«Già dal 2011 collaboriamo con la Azienda Sanitaria della Provincia di Trento per stendere il Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale, abbiamo due neurologi dedicati, una logopedista e una fisioterapista. Siamo presenti a Villa Igea a Trento, all’ospedale di Rovereto, a Mezzolombardo, con un ambulatorio neurologico, e come fisioterapia anche a Cles. Svolgiamo alcune attività anche ad Arco, Borgo e Pergine; ma è nostra intenzione estendere i servizi a tutto il territorio trentino fino a coprirlo in futuro con otto centri distaccati», ribadisce Bayr.

Diagnosi precoce

Che sottolinea come questi centri potrebbero servire a risparmiare la strada per raggiungere Trento a chi deve rivolgersi ad un ambulatorio dedicato, avendo una diagnosi precoce: «A Condino cercheremo di dare molte informazioni su questa malattia in modo da renderne consapevoli le persone, velocizzando magari il momento in cui si sceglie di rivolgersi ad un medico; iniziare infatti a curarsi per tempo nella maniera adeguata può aiutare a migliorare la qualità della vita».

L’associazione intende anche raccogliere adesioni e verificare se vi siano i numeri per iniziare a fare alcune attività anche sul territorio giudicariese. «L’invito partecipare è rivolto a tutta la popolazione; si tenga presente che per il 2030 si prevede che i casi di malattia di Parkinson raddoppieranno il loro numero. Prevenire facendo movimento e seguendo una dieta sana va bene, ma occorre anche informarsi adeguatamente», conclude la presidente Bayr.













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