val rendena 

Don Marcello ha benedetto gli animali 

Allevatori e fedeli hanno festeggiato Sant’Antonio Abate con messa e visita nelle stalle



VAL RENDENA. Allevatori e agricoltori della Val Rendena hanno festeggiato Sant’Antonio abate, protettore degli animali e difensore degli uomini dalle grandi calamità come il fuoco. Molti fedeli, e non solo le persone legate ai ritmi della terra, si sono stipate nella chiesetta cimiteriale di Sant’Antonio abate a Pelugo, dove hanno partecipato alla funzione religiosa celebrata da don Federico Andreolli e accompagnata dai Cori parrocchiali di Pelugo e Spiazzo. Don Federico ha ricordato Sant’Antonio Abate nel giorno a lui dedicato e i fedeli hanno baciato la reliquia di Sant’Antonio Abate, invocandone la protezione.

Nella parrocchiale di Villa Rendena, dove c’è l’altare dedicato a Sant’Antonio abate, nella Messa del mattino don Marcello Mengarda ha ricordato la figura del Santo che «ascoltando il messaggio del Signore, ha venduto i suoi beni e si è ritirato nel deserto facendo vita eremitica. Sant’Antonio, che ha avuto inizio il monachesimo è morto il 17 gennaio 356, vivendo 105 anni». Si è poi recato a visitare e benedire allevatori e animali nelle stalle di Villa Rendena, Javrè e Verdesina. In serata a Darè dove ha benedetto la stalla di Ermanno Dalbon, mentre a Vigo Rendena ha visitato le stalle di Raffaele Scarazzini aiutato dal padre Renzo, di Modesto Scarazzini col figlio Giglio e quella di Salvatore Chiappani. Infine, una tappa a Pelugo nella stalla di Luca Scarazzini aiutato dal figlio Martino. Dentro ogni stalla è presente l’effige del Santo Abate con pastorale, campanella e l’immancabile maialino. Nella Diocesi di Trento sono dedicate a Sant’Antonio Abate 17 parrocchie, e 23 Cappelle. (w.f.)













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