Affidato il restauro del campanile 

Darzo, il Comune ha scelto l’architetto e sindaco Gianni Cimarolli per la chiesa



DARZO. Il restauro del campanile della chiesa di San Giovanni Nepomuceno a Darzo è un po' più vicino. Ieri il Comune di Storo ha reso noto il nome del professionista incaricato. La scelta è caduta sull'architetto e sindaco del Comune di Bondone Gianni Cimarolli, cui l'incarico è stato affidato per via diretta. A Cimarolli va il compito di redigere progetto definitivo, progetto esecutivo e di occuparsi della direzione lavori dell'opera di ristrutturazione, oneri il cui costo complessivo si quantifica in 29.763 euro, dei quali 23.458 per il suo onorario, mentre 938 euro vengono stanziati per il contributo integrativo CnpaiAlp 4% e 5.367 euro sono impegnati per il pagamento dell'Iva al 22%.

La torre campanaria della chiesa di Darzo ha già fatto discutere in passato. Per farla breve, il campanile imbarca acqua, cosa che causerebbe tutta una serie di problemi alla struttura e alle scale interne in legno. Da tempo la parrocchia di Darzo, proprietaria del bene architettonico, rivendicava la necessità di un interevento. I costi però erano molto elevati, non da ultimo per il fatto che il campanile è molto alto e i lavori di restauro richiedono anche impalcature adeguate ed accorgimenti onerosi. Una grossa mano a spazzare via queste difficoltà "monetarie" l'ha data la soprintendenza ai beni culturali di Trento, che lo scorso autunno ha stanziato 192 mila euro proprio per finanziare al 100% i lavori.

Tutto bene? Non proprio, perché all'epoca a Storo si accese una polemica non da poco fra opposizione e maggioranza, con i primi a ringraziare i loro esponenti politici di riferimento (il consigliere Tonina e l'assessore Mellarini) e i secondi a discutere sulle ragioni della priorità accordata. Polemiche che, come dimostra l'incarico a Cimarolli, non hanno però bloccato l'iter dei lavori, che potrebbero quindi partire molto presto. (s.m.)













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