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Franco Frattini è il nuovo presidente del Consiglio di Stato

Plauso trasversale per la nomina all'unanimità dell'ex ministro molto legato all’Alto Adige

BOLZANO. Franco Frattini, 64 anni romano, magistrato sceso anche in politica ed entrato più volte in Parlamento con il centrodestra, è il nuovo presidente del Consiglio di Stato. L'ex ministro degli Esteri, della Pubblica amministrazione ed ex Commissario europeo alla Giustizia, uomo al quale si riconoscono doti di moderazione, garbo ed equilibrio che in più occasioni hanno fatto da calamita al consenso bipartisan, è stato eletto all'unanimità dal Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa.

La sua nomina ha raccolto un vasto consenso, da quello del senatore dem Gianni Pittella, a quello del governatore del Veneto Luca Zaia, di Ettore Rosato di Italia Viva, di molti esponenti di Forza Italia come Annamaria Bernini, Franco Gasparri e il sottosegretario all'editoria Giuseppe Moles, e del titolare della Farnesina Luigi Di Maio di M5s.

Molto legato all’Alto Adige (nel 1996 è stato eletto nelle liste di Forza Italia nel collegio Bolzano Laives), sportivo, dotato di fascino, appassionato di montagna, amante della riservatezza, molto stimato dai colleghi magistrati, ad aprile dello scorso anno, è stato nominato presidente aggiunto del Consiglio di Stato ed è il direttore dell'ufficio studi e formazione della giustizia amministrativa.

Prenderà il posto di Filippo Patroni Griffi, che a fine gennaio dovrebbe prestare il giuramento da giudice costituzionale subentrando a Giancarlo Coraggio, il presidente della Consulta arrivato al termine del suo mandato.

La nomina di Frattini sarà formalizzata con una delibera del Consiglio dei ministri e un decreto del Presidente della Repubblica.

"Non posso che essere grandemente emozionato: oggi mi date il privilegio straordinario, un onore assoluto, di guidare questo Istituto che ho sempre sentito e sempre sentirò come casa mia", ha detto Frattini intervenendo al plenum della giustizia amministrativa. Subito

ha voluto assicurare il suo impegno "a ritenere sempre che le diversità sono un valore aggiunto: non devono, non possono essere motivo di divisione, di spaccature interne".

Lungo e prestigioso il 'cursus honorum' di Frattini, laureatosi con lode in giurisprudenza alla Sapienza nel 1979, due anni dopo è già procuratore dello Stato e poi magistrato presso il Tar del Piemonte, nel 1986 vince il concorso come consigliere al Consiglio di Stato. E' stato vice Segretario generale e poi Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ministro per la Funzione Pubblica e gli Affari Regionali, ministro per il Coordinamento dei Servizi di Informazione e Sicurezza e per il Segreto di Stato, presidente del Copasir, il Comitato Parlamentare di Controllo sui Servizi di Informazione e Sicurezza, due volte ministro degli Esteri, vice presidente della Commissione Europea, responsabile per la Giustizia, la Sicurezza, l'immigrazione e i Diritti Fondamentali.

E' presidente del Collegio di Garanzia dello Sport e Programme Leader presso la facoltà di Giurisprudenza del 'Link Campus University'.