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Nubifragio in Val di Fassa, rientrati a casa i primi evacuati

Proseguono anche i lavori per ripristinare la circolazione sulla statale tra Mazzin e Fontanazzo

LA TEMPESTA - Bomba d’acqua in Val di Fassa, almeno 100 persone evacuate



TRENTO. Le prime perizie hanno consentito ai tecnici della protezione civile provinciale di disporre il rientro a casa dei primi evacuati, allontanati dalle proprie abitazione a titolo precauzionale dopo il violento nubifragio che ieri sera (5 agosto) ha colpito la Val di Fassa.

Lo comunica la Provincia in una nota diffusa nella notte di oggi 6 agosto.

Si tratta di più di 40 persone, quasi la totalità del gruppo che era stato evacuato nella zona di Pera di Fassa a causa di un masso instabile. Le valutazioni dei geologi e le ispezioni condotte anche con i droni dei vigili del fuoco hanno definito con maggior dettaglio la situazione e di mantenere il provvedimento solo per 5 persone in un’abitazione.

Non risultano persone evacuate a Campitello di Fassa e a Mazzin dove si stanno liberando strade e garage.

A Vigo di Fassa circa 20 persone attendono il via libera per poter rientrare a casa.

Il gruppo più numeroso - almeno 150 persone - proviene invece da un paio di alberghi ed alcune case che si trovano nella zona di Pozza di Fassa dove in destra orografica si registrano più punti dove si sono verificati cedimenti del terreno.
Nel complesso però la situazione ora appare tranquilla, ha smesso di piovere e - dopo le opportune misure adottate per garantire la sicurezza delle persone - stanno proseguendo i monitoraggi con i droni e le operazioni di pulizia.
Sul fronte della viabilità, si sta lavorando per consentire la riapertura della statale all’altezza di Mazzin di Fassa e di Fontanazzo. Il traffico viene deviato utilizzando un breve tratto della pista ciclabile.

















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